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SPECIALE CALCIOMERCATO/ Roma, è ufficiale: Mancini all'Inter. Vicina la firma di Aquilani

Secondo quanto riportato dall'Ansa, l'Inter sarebbe vicina all'accordo con la Roma per il passaggio di Amantino Mancini in nerazzurro

Amantino Mancini è ufficialmente un giocatore dell'Inter. Lo rende noto l'agenzia di stampa Adnkronos con un comunicato. L'esterno brasiliano ha firmato un contratto che lo lega ai nerazzurri, dopo 5 stagioni passate in giallorosso. Questa mattina a Villa Pacelli c'è stato un incontro tra Pradè, la Mazzoleni, Branca e Oriali. Intorno alle 14.15 i protagonisti sono usciti e Gabriele Oriali ha rilasciato le prime dichiarazioni a Romanews e Sky. "C'è soddisfazione da ambo le parti. Più soddisfatta l'Inter e meno la Roma? Non lo so, c'è soddisfazione da ambo le parti. Speriamo che Mancini riesca a fare quello che ha fatto Chivu con noi e che diventi un giocatore importante. Ora lo stiamo aspettando per definire gli ultimi dettagli. Non ci sono state alcune contropartite". Ieri, sarebbe stato decisivo un colloquio pomeridiano tra il direttore dell'area tecnica, Marco Branca, e il diesse giallorosso, Daniele Pradè, che ha contribuito a riavvicinare le parti.
Intanto continuano le voci che vogliono la Roma e Aquilani vicini al rinnovo. Infatti, secondo quanto riportato dalla redazione di Sport Mediaset, il nuovo contratto di Alberto Aquilani è ormai prossimo. Il "Principino" di Montesacro si legherà al sodalizio di Trigoria fino al 2013, percependo un ingaggio netto annuo che partirà da una base di 2 milioni fino a salire ai 2,8 previsti per l'ultimo anno di contratto. Cifra, questa, che sforerebbe il tetto ingaggi previsto da Villa Pacelli, stabilito in 2,5 milioni. Rassicurazioni sulla fedeltà di Aquilani alla causa giallorossa arrivano anche da Aleandro Rosi sul quotidiano Il Romanista: «Ci chiamiamo spesso con Alberto. Lui mi ha consigliato di andare a fare un’esperienza altrove, in una squadra che mi permetta di giocare con continuità, io gli ho detto di restare alla Roma. Ma non ce ne sarebbe stato comunque bisogno. Alberto è un ragazzo innamorato di questa maglia, è romanista vero, non intende andarsene. Figuriamoci, poi, se potrebbe mai andare alla Juventus come scrive qualcuno...».
Intanto, nella giornata di ieri l’Amministratore Delegato della Roma, Rosella Sensi, si è recata presso gli uffici di Unicredit di Roma, probabilmente per il piano di rientro del debito che ha Italpetroli nei confronti dell’istituto bancario (più di 300 milioni di euro). Secondo indiscrezioni, l’alta dirigenza di Unicredit avrebbe accettato il piano di rientro non più fino al 2010 ma fino al 2015, con 55 milioni di euro l’anno da versare nelle casse della banca (eslcusi gli interessi passivi). Ciò non esclude che, se dovessero arrivare offerte importanti nell’arco di questi anni, la dirigenza giallorossa non decida di vendere la società. Tuttavia il vincolo più importante è che il prezzo per la cessione della Roma, lo imporrebbe direttamente la società stessa.
 

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