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SPECIALE CALCIOMERCATO/ Sheva si riduce l'ingaggio pur di tornare al Milan. Galliani: "Io e il Berusconi sappiamo perdonare". L'affare si chiude oggi?

Sembra fatta per il ritorno dell'ucraino a Milano, Galliani conferma: Io e Berlusconi sappiamo perdonare  

Potrebbero esserci sviluppi nei prossimi giorni circa il ritorno di Andriy Shevchenko al Milan. Secondo quanto dichiarato dal Corriere dello Sport, pare infatti essere giunto il benestare del patron dei Blues, Roman Abramovich, alla partenza dell'attaccante ucraino verso Milano. Determinante pare essere stato un colloquio tra lo stesso magnate russo e Silvio Belusconi.
 
Sì, perchè il presidente del Milan Sheva lo ha ancora nel cuore. Nell'incontro avvenuto giovedì a Roma con l'a.d Galliani, che l'ha relazionato sulla trattativa riguardante Adebayor, il numero uno rossonero ha voluto spalancare in maniera concreta e definitiva le porte del Milan al "figliol prodigo" ucraino. Lo ha confermato Adriano Galliani alle telecamere di Antenna 3 Lomabardia, davanti la sede di via Turati:  «Questa è la volontà del presidente e dell'amministratore delegato...Sia io sia Berlusconi conosciamo le vie del perdono». Lo stesso Galliani ieri ha cercato di sondare la disponibilità del Chelsea e le richieste del club londinese il quale aveva sborsato 50 milioni. Il Milan ne darà molti di meno. E Sheva si è detto disponibile a scendere da 8 a 5 milioni all'anno.
 
Ma il ritorno di Shevchenko non è solo una questione di “Second Chance”. I dietrologi (soprattutto quelli di matrice anti-milan) sono già al lavoro: visto che I figli di Sheva l’inglese lo hanno imparato già da un pezzo, perchè l’asso ucraino tornerebbe a Milano proprio nel giorno in cui pare ufficiale l’acquisto di Ronaldinho, che sicuramente Seedorf non festeggerà stappando champagne?
 
Forse gli equilibri nello spogliatoio stanno mutando, forse è solo il desiderio di Gloria antica del Re dell’Est, forse è il desiderio di cercare sempre nuove sfide di Berlusconi, forse è il desiderio di Galliani di mettere insieme un attacco degno dei colori e della tradizione rossonera.
 
O, forse, la realtà è l’intersezione di questi elementi. Di certo se Sheva tornasse alla grande il Milan avrebbe uno degli attacchi più temibili d’Europa.

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