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CALCIO/ Inter, iniziata l'era Mourinho, “Dai giocatori voglio passione, rispetto e ambizione senza limiti”

Nel pomeriggio Mourinho ha inaugurato con una conferenza stampa la stagione nerazzurra

Oggi è iniziata ufficialmente la stagione dell'Inter e con essa la prima stagione di José Mourinho alla guida del biscione.Il nuovo tecnico, che nel pomeriggio ha tenuto la conferenza stampa di inizio stagione,  ha dato subito l'impressione di avere le idee chiare:

La Filosofia: “Penso che essere vincenti non voglia dire vincere e essere stanchi di vincere. Per me un giocatore, un tecnico o un uomo in generale vincente, è quello che vuole vincere ancora e non è mai stanco di farlo. Da questo mio primo incontro con la squadra mi sembra che questo sia un gruppo con voglia di lavorare e con motivazioni. Le mie parole sono state semplici da dire, è molto facile lavorare con me, ma può essere anche molto difficile: tutto è molto chiaro e organizzato, senza dubbi e con grande onestà. Tutto viene detto faccia a faccia, per questo dico che è facile lavorare con me. Dopo tutto può diventare difficile se non si hanno le mie stesse caratteristiche psicologiche. Voglio che tutti la pensino come me, voglio che si lavori bene, con professionalità, passione, rispetto e ambizioni senza limiti. Sono una persona che stabilisce sempre gli obiettivi con molto rischio, sono un po' aggressivo nel farlo e in questo senso voglio che il gruppo sia con me e la pensi come me. Insieme possiamo fare un buon lavoro".

Il mercato: “Lampard è un giocatore del Chelsea e non voglio mancare di rispetto ad altri club, tutti sanno che tipo di rapporto c’è tra me e Frank. Sì, ho bisogno di un altro centrocampista, l’ho detto ai giocatori oggi, devono sapere tutto di quello che chiedo alla società. Mi piacerebbe tanto averne uno con qualità diverse rispetto a quelle che ci sono oggi nella rosa. In serie A c’è un calciatore che mi piace molto, ma non fa parte delle grandi”.

La squadra:"Abbiamo sei punte, sono tante e non si potranno fare felici tutti. Tre giocheranno, due andranno in panchina. C’è tempo per lavorare e decidere, nessuno di loro è un bidone. Stankovic non è un problema, è una soluzione. Gli ho già detto che per me all’Inter non è mai stato quello della Lazio, è una sfida per me lavorare con lui per riportarlo a quei livelli. Zlatan sarà pronto per la prima giornata di campionato. Adriano è felice, vuole lavorare, ma bisogna aspettare. Le parole sono positive, ma voglio più che le parole, domani dopo il primo allenamento dovrà essere veramente stanco. Ecco cosa voglio da lui"

La prima picconata, su Ancelotti che qualche mese fa aveva espresso dei dubbi quando il nome di Mourinho,che da giocatore non ha ottenuto i suoi stessi risultati, era stato accostato alla panchina del Milan: “Forse lui ha dimenticato che nella storia del Milan è Sacchi quello che ha giocato il miglior calcio. E Sacchi, come me, non ha giocato a calcio ad alto livello”.

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