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SPECIALE CALCIOMERCATO/ Juventus, Van Persie l'erede di Nedved

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La Juve è disposta a investire 20 milioni di euro per portare a casa l'erede di Pavel Nedved: il grande obiettivo della dirigenza torinese è di poter averre in squadra il nazionale olandese dell'Arsenal, Robin Van Persie.

Ranieri e il turn over - Allestita una Juve con due persone per ogni mestiere, ora Claudio Ranieri dovrà governarla perché poi, sul prato, si continuerà a lavorare 11 per volta: lo farà secondo la sacra legge del turn over, già abbozzata l'anno passato, da seguire rigorosamente nella stagione che verrà. Di ogni ruolo ha voluto il doppio, il tecnico, per affrontare senza cedimenti strutturali campionato e Champions. per questo, utilizzare sempre gli stessi, oltre che autolesionista, risulterebbe gravemente antieconomico. Ranieri ha le idee piuttosto chiare: «Non sono il tecnico che utilizza sempre 13-14 giocatori - ha spiegato in un'intervista a La Stampa - ma che li alterna, facendo giocare chi è più in forma.v Con me gioca chi merita senza guardare all'età o allo stipendio».

Due squadre diverse - . Dalla difesa, dove tutti e 8 i tesserati possono sperare in un posto, al centrocampo, per non parlare dell'attacco, qualitativamente il settore più corazzato, la Juve può scendere in campo con due formazioni. E proprio nel reparto avanzato Ranieri sarà chiamato alle scelte, e quindi alle esclusioni, più rumorose: scegliere fra Trezeguet, Del Piero, Iaquinta e Amauri, significa affidarsi probabilmente a due piedi di classe e di risultato, ma anche lasciarne in panca altrettanti. Un'abbondanza che, a volte, potrebbe piegare la fedeltà al 4-4-2, imponendo il tridente: non subito però, perché anche lunedì Ranieri ha proclamato la sua fede, il 4-4-2. Allora qualcuno resterà in panchina. Del resto, già l'anno passato l'allenatore ha già dimostrato di aver la forza di lasciar fuori chiunque, compreso Alex Del Piero, in quell'inizio di stagione tribolato.

Il caso Poulsen - Affollamento anche nel mezzo del centrocampo, dove alla coppia che già c'era s'è aggiunto Poulsen. Dopo la presa di posizione di Ranieri, ieri il danese è stato difeso anche da Cobolli Gigli, pur rischiando l'autogol: «Bidone? I bidoni di benzina costano un sacco di soldi...». Fasce e difesa - Ognuno ha il proprio alter ego anche sulle corsie, seppure in questo caso le gerarchie paiono definite: Camoranesi e Marchionni sulla destra; Nedved e Giovinco (parola di Ranieri) a sinistra. Senza contare un jolly come Salihamidzic, che ha già fatto mille professioni, dal laterale al centrale. Coppie perfette pure davanti a Buffon, perché al quartetto titolare, Grygera, Legrottaglie, Chiellini e Molinaro; se ne può opporre un altro altrettanto credibile, Zebina, Mellberg, Knezevic e De Ceglie.



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