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SPECIALE CALCIOMERCATO/ Toro: Cairo deve sfoltire l'attacco. Per Pozzi i granata sono la prima scelta

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Il Toro deve rinforzarsi, i malumori della piazza iniziano a farsi sentire e Cairo dovrà al più presto investire i 7 milioni sin qui accumulati per portare a Torino una punta che sappia garantire quantità e qualità per la prossima stagione. E soprattutto va sfoltita una rosa costituita da giocatori ammassati alla rinfusa in questi anni e pigiati dentro una squadra in cui ormai si sta stretti, soprattutto in attacco. Abbruscato pare che abbia davvero molte richieste, anche se la sua cessione stride con la scelta di spendere addirittura due milioni per riscattarlo dalla comproprietà con il Lecce. Comunque lui e Bjelanovic, che accetta qualsiasi destinazione in Europa anche dopo lo sgarbo dei turchi, troveranno un acquirente.
 
Un altro giocatore che potrebbe essere piazzato è Di Michele. Lui vuole andarsene, ieri l'ha ribadito al Romanista: «Leggo sui giornali certe voci e spero che si concretizzino presto. Venire alla Roma sarebbe il massimo».Cairo ha fatto sapere che non lo molla, ma la situazione è sgradevole e il braccio di ferro è sempre pericoloso.
 
Il sogno proibito resta Pozzi. E forse non è nemmeno troppo proibito considerando le ultime dichiarazioni dell'attaccante, che sembrano ribadire il suo feeling con il club granata: «Il Torino resta la mia prima scelta: io ho una sola parola e la mantengo, se anche dall'altra parte si comportano con la stessa correttezza e non si dimenticano di me». Poche parole, ma molto chiare. Parole inequivocabili, a conferma della serietà  della “bontà” degli accordi che erano stati trovati tra Tinti, l'agente dell'attaccante, e la società granata. La disponibilità del Torino a investire per Pozzi una cifra oscillante intorno ai 6 milioni si è però sempre scontrata, finora, con un atteggiamento di sostanziale chiusura da parte della controparte che valuta il baby fenomeno almeno 10 milioni.
«La mia speranza è che l'Empoli mantenga le promesse - ha continuato il giocatore -: liberarmi, guadagnandoci, nel momento in cui fosse arrivata una squadra più importante. Mi vuole il Toro e altre squadre di A. Visto che Cairo si è mosso per primo e a lui avevo dato la mia parola, a parità di offerte il Toro sarà la mia prima scelta, purché i granata non abbiano cambiato idea».
 
Oggi è inoltre in programma l'incontro tra Cairo e la moglie-procuratrice di Sereni. Rimane attiva la ricerca di un difensore centrale (Dellafiore più che Domizzi, soprattutto per una questione di età e di complementarietà con Natali) mentre la cessione di Barone si complica perché il suo ingaggio è troppo alto per trovare una squadra disposta a prenderlo.


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