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SPECIALE CALCIOMERCATO/ Torino, Bianchi vuole i granata, Amoruso lo aspetta

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Nicola Amoruso, 38 anni, oltre a specificare di non essere il cognato di Alessandro Del Piero, racconta i suoi obiettivi in granata alla Gazzetta dello Sport, in un'intervista a tutto tondo, piena di buoni propositi per la stagione che verrà.

In coppia con Bianchi – Amoruso lancia un appello dalle colonne rosa più famose d'Italia: chiama al Toro Rolando Bianchi: «Si parla di lui, è un attaccante generoso, in campo andiamo d'accordo, non ha bisogno di spot». Tra i progetti di Amoruso un ottimo risultato, ovviamente, per il Toro: L'attaccante sogna di segnare il gol salvezza per i granata con un mese di anticipo, in modo da poter puntare più in alto rispetto alla parte bassa della classifica.

Bianchi vuole il Toro - Manchester chiama Italia, Bianchi vuole il Toro. E' la novità più grossa delle ultime ore in casa granata. Complice l'infortunio di Borriello che blocca Paloschi a Milano, dopo un "summit" telefonico con il ds Pederzoli e l'allenatore De Biasi, Cairo si è convinto a stringere il cerchio e ad aprire la trattativa attorno alla prima punta che manca allo scacchiere granata per il salto di qualità. Bianchi o Floccari, Floccari o Bianchi. De Biasi stravede per l'ex reggino, ma Cairo proverà anche ad aprire il terreno per l'atalantino utilizzando come parziale contropartita la pedina Abbruscato, che piace a Del Neri. Venerdì è attesa una nuova prova di dialogo tra le parti. Il bomber ha compreso che nei "citizens" ha la strada ormai chiusa, per questo ha di nuovo supplicato il suo procuratore Tinti perchè renda più agevole il suo rientro in Italia.

«Voglio il Toro» - Questo ha confidato Bianchi. Cocciuto e orgoglioso, gli piacciono le sfide: vuole trasformare i fischi di gennaio di tutto l'Olimpico in applausi. Abbatterà anche l'ingaggio per agevolare il passaggio: guadagna 2,5 milioni, potrebbe arrivare a poco più di uno, all'incirca quanto Cairo aveva offerto al croato Klasnic, poi finito al Nantes. Però, il Toro dovrà acquistarlo a titolo definito dal City per non meno di dieci milioni: una cifra enorme, che i granata potrebbero raggranellare e superare grazie alle cessioni di Grella al Fulham (5 milioni), di Di Michele al Wigan (3 milioni) e di Barone al Wolfsburg (3 milioni), di Abbruscato (3 milioni) all'Atalanta o alla Sampdoria. Anche Ventola e Bjelanovic potrebbero fare cassa: il primo piace in Francia e in Grecia, il secondo in Russia. Del vecchio gruppo, l'unico che appare intoccabile è Stellone. Occorre far presto per disfare e ricomporre il puzzle dell'attacco, a poco più di un mese dall'inizio del campionato. Cairo intanto pondera anche le mosse dell'Inter. Suazo e Crespo saranno ceduti, uno dei due, più chances per l'argentino, potrebbe accasarsi al Toro con la formula che l'anno scorso fece sbarcare Recoba: prestito con ingaggio pagato in gran parte dalla famiglia Moratti. Un'operazione meno dispendiosa rispetto a quelle Bianchi o Floccari. Ma anche meno affascinante.



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