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SPECIALE CALCIOMERCATO/ La Roma e Mutu, tutto dipende da Mancini. Oggi, forse, si comporrà il mosaico

L'affare a certe cifre si  può fare, ma la roma deve mettere sul piatto almeno venti milioni. Non è impossibile se si chiude la trattativa Mancini.

Oggi è uno di quei giorni in cui il Calciomercato sembra dover mantenere le promesse fatte ai tifosi per lunghi giorni o settimane. Oggi è martedì e pare che sia il giorno della chiusura della trattativa per Mancini all’Inter.

Se poi salta, toccherà aspettare il prossimo giro di giostra ma se si chiude – come sembra – alle condizioni ipotizzate nei giorni scorsi allora oltre ai tifosi nerazzurri potranno sognare un po’ di più anche quelli della Roma.

Sì perché il tormentone su Adrian Mutu per infiammarsi davvero ha bisogno che passino di mano quei 13 milioni di euro del cartellino di Amantino Mancini. Poi davvero tutto è possibile.

Alla Roma l’affare interessa, come si apprende per bocca di Bruno Conti nell’intervista rilasciata in esclusiva al Guerin Sportivo in edicola domani: «Mutu sarebbe il migliore acquisto per la Roma, perché è ideale per il gioco di Spalletti. Tra l'altro mi rivedo in lui. È un giocatore completo e ha una tecnica sopraffina».

Secondo il responsabile tecnico della Roma, «già quest'anno saremmo arrivati al tricolore se non avessimo commesso certi passi falsi. Non siamo distanti dall'Inter: se riusciremo a giocare ogni match come fosse la finale di Coppa Campioni, riusciremo a vincere lo scudetto». Ma per arrivare a giocare le finali di Champions, e Conti lo sa bene, ci vogliono tante stelle. La Roma ne è fornita in abbondanza, ma una in più – è certo – non guasterebbe.

Dal canto suo la Fiorentina, che ha già il suo bel da fare per trattare il rinnovo del rumeno in modo che sia compatibile con la politica salariale viola (ogni eccezione è pericolosa come la crepa in una diga), ha fatto sapere tramite l’Ad Sandro Mencucci che «Non esiste un caso relativo al rumeno e che il "fenomeno" resterà viola sicuramente e le altre novità in merito sono da ritenere non attendibili». Una conferma di più sulla permanenza di Mutu che dal 15 luglio si unirà ai compagni in ritiro e potrebbe essere di nuovo in campo con la maglia viola per l'amichevole contro il Barcellona di fine mese.

E anche Alessandro Moggi, manager della punta, — a Radio Kiss Kiss — sembra aver chiuso la porta ad un trasferimento del suo assistito. «Mutu sicuramente farà parte del gruppo di Prandelli. Il club gigliato ci ha proposto di migliorare e allungare il contratto. Abbiamo apprezzato questo sforzo. La Roma? Non siamo mai stati contattati, così come non c'è stata alcun offerta alla Fiorentina», ha dichiarato.


Per Spalletti, però, il rumeno è la prima scelta e Pradè attende. Secondo fonti giornalistiche vicine alla società giallorossa, la Roma è disposta ad arrivare a venti milioni di euro per l’acquisto di Mutu. E checchè se ne dica il problema è proprio di soldi. Della Valle ha speso oltre cinquanta milioni di euro per costruire una Fiorntina formato “prima della classe” e recuperarne un po’ non gli dispiacerebbe.

La prova è nelle dichiarazioni del sempre comunicativo Pantaleo Corvino che sulla vicenda si è espresso in questi termini: «Fa piacere che Dainelli, Da Costa e Pasqual vengano richiesti ma noi abbiamo detto e specificato che si fa fatica a trovare un centrale più forte dei nostri. Le grandi squadre si fanno col tempo e se noi dovessimo vendere qualcosa ci servirà solo per rientrare di questi 50 milioni spesi»

E ancora, su Mutu: «Il fatto che abbiamo cercato e proposto al calciatore un anno in più di contratto con aumento, dimostra che crediamo in lui e vogliamo dare un segnale importante sulle intenzioni verso Adrian. Poi è logico, c'è da fare i conti con quello che è successo, noi siamo stati sempre onesti a dire le cose. A fronte di una richiesta di Moggi, tutti sanno che i sacrifici li facciamo quando prendiamo i nostri calciatori ai nostri parametri.Fosse interessato alla Roma ce lo avrebbero chiesto Mutu, con onestà dico che non è mai successo e probabilmente avrebbero avuto risposta negativa».

Probabilmente.

Come “probabilmente” con Papa Waigo quasi certamente riconfermato è difficile che le cessioni di Lupoli e Do Prado possano servire allo scopo, mentre per Dainelli - oggi si saprà qualcosa - ma darlo per sicuro partente pare avventato.

Probabilmente se la Roma si facesse viva con questi venti milioni…

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