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CALCIO/ Ronaldinho, il campione ritrovato

Parla il preparatore atletico del Brasile, che lo conosce fin da ragazzo: "tornerà grande"
Ronaldinho è a Pechino con la nazionale. I tifosi rossoneri possono godersi un anticipo di quella che potrà essere la prossima stagione grazie alle buone prestazioni con la nazionale olimpica verdeoro impiegata in questi giorni in due amichevoli. Oggi il Brasile giocherà contro il Vietnam dopo la buona gara contro Singapore, dove il numero 80 rossonero si è segnalato con un gol e un assist.
 
Ma il popolo milanista può rallegrarsi anche per il ritrovato stato di forma, fisico e mentale, del suo campione. Una condizione ritrovata, confermata anche dalle parole di Paulo Paixiao, preparatore atletico della nazionale che ha seguito il Gaucho sin da quando era ragazzino. E che assicura che "Ronaldinho tornerà grande". Merito del duro lavoro svolto dal giocatore, desideroso di tornare il fenomeno di un tempo: "Ho dovuto metterci tutto - spiega Paixiao riferendosi al programma di recupero - aerobica, resistenza, forza fisica, rinforzo della muscolatura. Ronaldinho ha lavorato in palestra, ha esffettuato salti, ha corso per tantissimi chilometri: sul tapis roulant, in campo, nei boschi. Ha lavorato 6 ore al giorno, in tre sessioni di allenamento, tutte molto intense".
 
E poi l'impegno per dimagrire, grazie a 5 pasti al giorno, in piccole dosi, a orari precisi da rispettare. "Ci è riuscito con l'aiuto della famiglia, a cominciare da mamma Miguelinha, eccezionale. Controllava gli orari, preparava da mangiare in modo che, allo scadere dell'allenamento, fosse tutto pronto in tavola. Mi chiedeva informazioni. E tutta la famiglia, il fratello Roberto e la sorella Deisi, lo aiutavano nell'organizzazione della giornata". Ora, per tornare all'esplosività, ci vuole un lavoro diverso, progressivo: "Non aspettatevi di riavere subito il Ronaldinho di 5 anni fa. Deve procedere gradatamente e, fra qualche mese, potremo rivedere quelle famose fughe sulla fascia. Ha ancora tanto da regalare al calcio".
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