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SPECIALE CALCIOMERCATO/ Roma, dopo Baptista, si spera in Malouda: tre le alternative al francese

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Júlio Baptista è ormai vicinissimo alla Roma. È una questione di giorni. Entro Ferragosto, il brasiliano, con tutta probabilità, varcherà il cancello di Trigoria. L’accordo tra il club giallorosso ed il Real Madrid è stato pressoché raggiunto. Mijatovic valutava il giocatore una dozzina di milioni; Pradè avrebbe voluto spenderne dieci. Il punto d’equilibrio è stato, invece, trovato sulla base di undici milioni — due dei quali legati alle partecipazioni in Champions della squadra di Spalletti — che verranno versati nelle casse di Calderon dalla società dei Sensi in tre anni.
 
L’ultimo nodo da sciogliere, tuttavia, è relativo all’ingaggio che la Bestia dovrà percepire nella Capitale. In Spagna, l’ex Arsenal guadagna circa tre milioni di euro a stagione, mentre i dirigenti romanisti avrebbero intenzione di proporre al madridista uno stipendio pari a 2,5 milioni oltre ai premi. Sarà necessario un incontro tra il diesse capitolino e Menendez, procuratore del calciatore, per dirimere la questione. La riunione tra i due non è potuta andare in scena durante giornata odierna, perché l’agente si trova attualmente in Cina per commentare i Giochi Olimpici in qualità di ex campione di kayak. Se ne riparlerà oggi, forse. Sebbene non sia da escludere che le parti abbiano comunque avuto un contatto telefonico.
 
Il tecnico di Certaldo avrà poi bisogno quantomeno di un altro elemento per rinforzare il proprio gruppo. L’obiettivo è l’esterno alto. Il prescelto risponde al nome di Malouda. Ma si dovrà attendere. Il Chelsea, infatti, dovrà prima acquisire Robinho — oppure un valido sostituto del piccolo verdeoro — per poi cedere il francese. La trattativa non è semplice.
 
Non a caso, a Piazzale Dino Viola sorvegliano con attenzione diversi uomini potenzialmente utili. Benayoun del Liverpool costa circa otto milioni. Un prezzo elevato, al momento. A meno che non venga sfoltita la rosa giallorossa, attraverso le cessioni di Alvarez, Andreolli o Esposito. Drenthe potrebbe rappresentare — all’ombra del Colosseo — una alternativa di qualità. Ljungberg, al contrario, è ritenuto poco utile al progetto romanista. Per ora. Suazo rimane una soluzione d’emergenza da sfruttare negli ultimi giorni di calciomercato. È una questione di giorni.
 
 



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