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OLIMPIADI/ Filippi (800 sl) argento e record italiano. Phelps ancora oro: eguaglia Spitz ed è a un passo dalla leggenda

Grandi emozioni dal nuoto questa mattina con l'argento di Alessia Filippi che ha centrato anche il primato italiano, e per l'ennesima vittoria di Phelps che conquista come il mitico Spitz il settimo oro e ha la possibilità con la staffetta di arrivare a conquistare l'ottavo. Delusione per il nostro Matteo Villani costretto al ritiro nei 3000 siepi

Quattro finali, tre record del mondo, il settimo oro di Michael Phelps ad eguagliare il primato di Mark Spitz ai Giochi di Monaco 1972, l'argento di Alessia Filippi, il primo oro nel nuoto del Brasile. Il Water Cube di Pechino ha regalato anche oggi, in linea con tutte le giornate precedenti, grandi emozioni. Su tutte però è inevitabile mettere il trionfo nei 100 farfalla del "Baltimore Kid" (con tanto di record el mondo), che all'ultima bracciata ha beffato il serbo Milorad Cavic, bruciato per la miseria di un centesimo. E domani Phelps, assieme ai compagni della staffetta 4x100 mista, potrà inseguire l'ottavo oro in questi Giochi che lo consegnerebbe al primato assoluto e alla leggenda.

Anche se l'impresa di Phelps oscura tutto il resto è maiuscola la prestazione di Alessia Filippi che centra il nuovo record italiano (8'20"23) e l'argento in una gara dominata dalla britannica Adlington che ha fatto segnare il nuovo record mondiale (8'14"10) degli 800 stile libero.

Una medaglia d'argento arrivata «in una gara scoperta da poco tempo», che ripaga Alessia Filippi «dei tanti sacrifici fatti». Per la britannica Rebecca Adlington parole di elogio: «Lei è stata veramente fortissima, io sono contenta del piazzamento, ma non del tempo, ero convinta di valere ancora qualcosa in meno», ha detto la Filippi alla Rai. «Questa è la mia prima medaglia internazionale veramente importante e la dedico a me stessa, alla mia famiglia e a tutti gli italiani che hanno sempre tifato per me».

L'azzurra ha ricordato che per lei gli 800 stile rappresentavano una incognita: «Molto più dei 400 misti, che conosco meglio. Avevo dei timori riguardo la gestione che avrei dovuto tenere, visto che le altre partono molto forte ed io risalgo da dietro.
Con l'esperienza spero di poterla gestire meglio in futuro».

Oggi è stata però una giornata amara per l'atletica, il nostro Matteo Villani al debutto olimpico è stato costretto al ritiro nei 3000 siepi.

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