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SPECIALE CALCIOMERCATO/ Milan - Sheva: è fatta! Il ritorno dell'ucraino alla corte di Berlusconi

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È tornato per ritrovare se stesso. Un comunicato ufficiale della società rossonera ha annunciato l’accordo con il Chelsea per il passaggio di Andriy Shevchenko. Sheva oggi arriva a Milano e domani sostiene le visite mediche. Nella dichiarazione ufficiale si sottolinea che i termini dell'accordo economico sono confidenziali. «Sto bene, sono contento. Era tempo - ha detto l’attaccante ucraino ai microfoni di Milan Channel - che speravo di tornare e già ieri immaginavo che questa trattativa potesse concludersi bene. Per me è come aver vinto una Champions League. Ci sono state delle complicazioni, ma ora che tutto si è risolto sono proprio felice». Decisivo l’interesse di Berlusconi che aveva promesso Ronaldinho e Sheva. Un entusiasta Adriano Galliani è riuscito a strappare il sì del club londinese dopo che la trattativa sembrava arenata, anzi si vociferava di un interesse non troppo celato della Roma per le magie dell’ex pallone d’oro. Torna per migliorare il suo bottino personale di reti con la maglia rossonera (173 gol), difficilmente vestirà la maglia numero 7 (già sulle spalle di Pato). Torna, pur sapendo, che nello spogliatoio non sarà steso alcun tappeto rosso né da parte dei giocatori né da parte dell’allenatore per accogliere il suo arrivo. Giusto sottolineare che in molti considerarono il suo trasferimento al Chelsea una sorta di fuga. Lo stesso Ancelotti venerdì era stato lapidario sull’ipotesi dell’approdo in rossonero dell’attaccante («Non mi risulta che ci siano mai state possibilità di un suo ritorno. C'è stata una trattativa ma non è successo nulla di concreto, ed è questo che conta»), dimostrando un feeling sempre meno intenso con la società. Le prime avvisaglie c’erano già state con il caso Ronaldinho. Adesso la parola passa al campo. Oggettivamente gli attaccanti a disposizione di Ancelotti sono troppi (Paloschi parte sicuramente in prestito), in una stagione che si presenta con la sola Coppa Uefa e senza l’impegno e la tensione di una Champions. L’acquisto di Sheva permetterà a Ronaldinho di trovare con calma la migliore condizione. Nella formazione ideale Ancelotti potrebbe schierare Sheva, Kakà e Seedorf (Ronaldinho) alle spalle di un’unica punta (Inzaghi, Pato o Borriello). Certo servono due centrocampisti con i polmoni d’acciaio. In campionato è comunque un modulo che può funzionare, considerato il divario tecnico con le squadre medio-piccole. Ma se l’ucraino si esprime come ai livelli del Chelsea faticherà a trovare spazio. E i tifosi? Possono cambiare facilmente opinione, ma per il momento avrebbero, forse, preferito un investimento nel reparto difensivo. E se nell’affare Shevchenko il Chelsea avesse inserito un’opzione per Kakà? Meglio non dare nulla per scontato.



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