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La Lega Calcio è compatta: domenica stop al calcio in chiaro

Niente accordo per i diritti in chiaro: 15 milioni di italiani domenica non vedranno i gol in tv. Sono quelli che non hanno un abbonamento al satellitare o al digitale terrestre

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Fumata nera al Consiglio di Lega. L'Assemblea Generale ha respinto all'unanimità le offerte per i diritti radiofonici e telvisivi del calcio. Questo significa che domenica, chi non è in possesso di un abbonamento Sky, Mediaset Premium o La7 Cartapiù, non vedrà un solo gol della prima giornata del Campionato 2008/2009. Niente Domenica Sportiva, niente Controcampo ma nemmeno Tutto il calcio minuto per minuto, visto che era stato deciso di vendere i diritti radiofonici accorpati a quelli televisivi. Una vera e propria rivoluzione della domenica degli italiani, perlomeno di quei 15 milioni che non sono provvisti di satellitare o digitale terrestre. In chiaro si potranno vedere solo 8 minuti di immagini (4 per la A e 4 per la B) che, per salvaguardare il diritto di cronaca, potranno essere utilizzate esclusivamente dai telegiornali: dopo le 20,30 per le partite pomeridiane e dopo mezzanotte per quelle che iniziano alle 10 e alle 20,30. La Rai aveva offerto complessivamente 30 milioni per coprire gli highlights si A e B nella fascia pomeridiana, per La Domenica Sportiva, per la Coppa Italia a partire dagli ottavi di finale e per le trasmissioni radiofoniche. L'offerta per i soli highlights di serie A e B era stata di 13 milioni. Mediaset invece, per quest'ultimo pacchetto, aveva offerto 10 milioni.«Ci dispiace molto – ha spiegato Galliani – ma i numeri identificano bene la non responsabilità delle società».

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