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Le pagelle di Artmedia-Juve

La Juve supera i preliminari di Champions in una partita dai ritmi molto bassi. Decimo gol in questo pre-campionato per Amauri, il migliore in campo insieme a Marchisio

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Ecco le pagelle della partita che ha permesso alla Juventus di agguantare la Champions League 2008/2009

Buffon. Incolpevole sul gol. Attento sui calci piazzati. Una sicurezza con una parata nel finale che mantiene il risultato sull’uno a uno. Voto 6,5.
Grygera. Si dimentica di Fodrek in occasione della rete dei padroni di casa, ma poi riscatta l’errore con delle buone cavalcate sulla fascia. In crescita, deve solo aggiustare la mira e dosare la potenza sui cross. Voto 6,5.
Legrottaglie. Si segnala per un buon intervento in scivolata al 4’. Rischia di ripetersi dopo la rete dell’andata, ma sbaglia un facile colpo di testa. Cerca gloria anche in attacco, sintomo che sta bene. Solido. Voto 7.
Mellberg. È ancora in fase di rodaggio. Da rivedere alla prova campionato in coppia con Legrottaglie. Prezioso sui palloni alti. Voto 6,5.
Molinaro. Forse potrebbe imparare ad appoggiare qualche volta la palla anche con il destro. Facilità di corsa e buona precisione. Voto 6,5.
Camoranesi. Un po’ in ombra. Quando le partite non contano si defila. Rimedia anche un’ammonizione. Da lui si aspetta qualcosa in più, soprattutto in presenza di un centrocampo muscolare. Assente. Voto 5,5.
Marchisio. Il ventunenne torinese ha stoffa da vendere. Si fa notare anche per alcuni inserimenti. L’ammonizione era evitabile. Negli ultimi venti minuti si ritrova a giocare sulla fascia. Presente. Voto 7.
Poulsen. Senza infamia e senza lode. Il danese si propone spesso, ma si perde in continui lanci lunghi e paga il ritmo troppo basso dell’incontro. Voto 6.
Nedved. L’infaticabile centrocampista mette la sua firma sul gol di Amauri e sbaglia una possibile realizzazione. Esce al 70’ per far posto a Giovinco. Finisce con un calcio alla panchina. Insaziabile. Voto 7.
Amauri. Un palo di testa, un gol di testa e un’opportunità di testa. Non solo centimetri, ma anche una buona tecnica. Grandi movimenti e una grande fisicità che mette paura ai difensori avversari. In questa fase di pre-campionato ha messo a segno dieci gol, un bel biglietto da visita per i tifosi bianconeri. Nel finale si fa notare per un recupero sulla linea del corner. Classe e determinazione. Voto 7,5.
Iaquinta. Lotta e s’impegna con generosità. Buona l’intesa con Amauri. Bravo a inserirsi negli spazi. Voto 6,5.
Giovinco. Subentra al posto di Nedved. Venti minuti e qualche giocata. Paga il fatto di essere entrato quando i compagni avevano già la testa altrove. Voto 6.
Sissoko. Al 70’ dà il cambio a Camoranesi. Lunghe leve e palloni rubati. Anche lui come Giovinco si ritrova con compagni stanchi di testa e di gambe. Voto 6.
Ariaudo. Sette minuti di gloria al posto di Legrottaglie. Ranieri si fida molto di questo giovanotto, per il momento unica alternativa disponibile alla coppia titolare. Voto. S.V.
 
Ranieri. Riporta la Juve in Europa dopo due anni e questo può bastare. Vede all’opera per la prima volta e con buoni risultati la coppia Marchisio-Poulsen, gli stessi che debutteranno in campionato con la Fiorentina. Inediti anche i centrali difensivi che non dovranno far sentire l’assenza di Giorgio Chiellini. Fa arrabbiare Nedved per la sostituzione, ma del resto la sfida di Firenze è vicina. Troppo esperto (vecchio, direbbe Mourinho) per non sapere che dopo il 4 a 0 dell’andata la gara odierna non era molto attendibile. Voto 7.
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