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STAGIONE AL VIA/ Castagner: «Inter, quest'anno vincere sarà dura»

Ilario Castagner in questa intervista concessa a ilsussidiario.net analizza la serie A. L’Inter resta la favorita, ma non avrà vita facile: sarà una lunga volata con molte squadre coinvolte. Fra queste la Juve che ha un’arma in più rispetto alle altre…

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Il campionato sarà tirato fino alla fine, ma l’Inter parte ancora un gradino sopra le altre squadre. La compagine che si è rinforzata di più? Il Milan: con l’ultimo acquisto di Senderos ha colmato una lacuna evidente in difesa. La possibile sorpresa? Il Napoli. In questa intervista concessa a ilsussidiario.net Ilario Castagner, un passato da giocatore e da allenatore e oggi volto televisivo per le reti Mediaset, rilegge con l’occhio dell’osservatore attento i numeri di un campionato che sta per prendere il volo. Castagner crede molto nel progetto della Fiorentina e nella mentalità vincente della Juventus.

Mister Castagner, qual è la sua favorita per la vittoria finale dello scudetto?


Penso l’Inter, anche se quest’anno farà ancora più fatica. Ci sono molte squadre agguerrite. La Fiorentina è cresciuta molto, il Milan altrettanto e la Roma resta la squadra più vicina ai nerazzurri. E poi c’è la Juve che ha un’arma in più


Quale sarebbe?


Ha una società con una mentalità vincente. Ha fatto dei buoni acquisti e ha un attacco straordinario. L’anno scorso Del Piero e Trezeguet sono stati ai vertici della classifica capocannonieri e quest’anno Ranieri può disporre anche di Amauri, un giocatore molto forte.


Se dovesse azzardare un pronostico?


Spesso la classifica è determinata dalla fortuna. Sarà un campionato dove difficilmente ci saranno grandi distacchi. E vincere con uno o due punti di vantaggio (che poi possono dipendere da una singola partita) è anche questione di fortuna.


Il Milan ha il vantaggio di non avere la Champions…


Dal punto nervoso sì, ma non dimentichiamoci che sarà costretto a giocare il giovedì sera, quindi due giorni prima del campionato, per la Coppa Uefa. Un conto è non avere niente come la Juve nella passata stagione, un conto è avere un impegno infrasettimanale. Certo il Milan potrebbe realizzare quello che in passato ha fatto, se non ricordo male, la Lazio di Mancini impegnata in Coppa e in Campionato: Mancini in Coppa faceva giocare una squadra e in campionato utilizzava altri giocatori. Il Milan fino al momento degli scontri diretti potrebbe comportarsi allo stesso modo.


Qual è la squadra che, secondo lei, si è rinforzata di più?


Il Genoa ha cambiato molti giocatori, ma non penso sia migliorato perché ha perso i big. Il Milan mi sembra la squadra che ha fatto il mercato migliore con 4/5 innesti importanti. L’ultimo in particolare Senderos sarà molto utile. Lo stesso Ancelotti aspettava un difensore perché la squadra soffriva nella fase difensiva.


Forse sono un po’ troppi i campioni da gestire.


Nella gara di Mosca con il Siviglia ero in panchina con Ancelotti e gli ho detto senza problemi che non avrei mai voluto essere al suo posto.


In difesa l’età anagrafica, Senderos a parte, è alta. Non era meglio avere una riserva in più come Oddo?


Oddo è un campione del mondo, ma l’anno scorso non ha risposto alle tante aspettative. L’ho visto raramente andare sul fondo. Ha giocato un grande match solo nella sfida con il Genoa a Genova, ma per il resto ho sempre criticato i due esterni milanisti perchè mettevano i palloni dalla trequarti, rendendo difficile la vita degli attaccanti. Comunque se il Milan ha scelto di lasciarlo andare avrà fatto i suoi calcoli.


E la Fiorentina?


Si è rinforzata bene. Ha a disposizione anche dei buoni rincalzi: per lo scudetto sarà tutta una corsa in volata. Con la finale della Coppa Uefa sfiorata i toscani hanno acquisito una buona esperienza da spendere in questa stagione. Non penso che possa succedere come alla Lazio che l’anno scorso con la Champions si è bruciata tutto il campionato: la Lazio non aveva, infatti, la rosa di Prandelli.


Quale potrebbe essere la possibile sorpresa?


Per simpatia direi il Bologna, ma sulla carta la Samp e l’Udinese possono ripetere un buon campionato. Attenzione al Napoli che nelle partite casalinghe ha il grande sostegno del pubblico.


E il giocatore rivelazione?


Jovetic della Fiorentina.


C’è qualche giocatore, come Zambrotta, che è atteso dal riscatto.


Sì, ma Zambrotta non ha fatto altro che seguire il trend del Barcellona.


Fra gli allenatori c’è qualche giovane emergente da seguire?


Gli allenatori giovani sono tutti nelle serie minori. In serie A hanno tutti ormai una certa esperienza, ma fra quelli che cercano la consacrazione posso dire Mazzarri con la Samp.


Quali sono, invece, le squadre da temere in Champions?
 

Le spagnole e le inglesi. Il Real Madrid e il Barcellona, che ha fatto degli acquisti importanti, sono al top. La squadra di Guardiola nell’amichevole con la Fiorentina mi ha impressionato. Bene l’Arsenal e il Chelsea, mentre il Manchester senza l’infortunato Cristiano Ronaldo in campionato è partito a rilento.


Cosa pensa del Chelsea di Felipe Scolari?


Ha grosse potenzialità. Non dimentichiamoci che l’anno scorso aveva una difesa molto forte, ma era carente in attacco. Gli arrivi di Deco e Robinho possono dare quella maggiore inventiva nel reparto avanzato. Prima mancavano dei giocatori in grado di far fare il salto di qualità, adesso sono arrivati. Aspettano anche il pieno recupero di Drogba.

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