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La pagella dei giallorossi (Roma - Napoli 1-1)

Un Napoli in dieci ferma in casa la Roma vicecampione d'Italia. Menez fallisce una ghiotta occasione nel finale

DONI 7,5: Praticamente inoperoso per quindici minuti, poi, nonostante le non perfette condizioni fisiche, si fa trovare pronto con un gran riflesso sulla deviazione di Mexes. Nella ripresa ingaggia un duello personale con Lavezzi ed è strepitoso in due occasioni sull'argentino. Infonde grande sicurezza anche nelle uscite e nel finale si concede il lusso di un sombrero sempre su Lavezzi, che fa gelare il sangue ai quarantamila dell'Olimpico.

 

CICINHO 6: Il brasiliano rientra in campo dopo l'esclusione punitiva in Supercoppa e non incanta. Vitale è in palese difficoltà ma il gioco della Roma si sviluppa sempre sulla fascia sinistra con Riise e Baptista. Nella ripresa, soprattutto quando il Napoli resta in dieci, cresce d'intensità nelle sue spinte offensive ma non crea mai particolari fastidi alla difesa di Reja, complice anche un partner di fascia (Cassetti) poco a suo agio come esterno alto. Dal 64' MENEZ 6: Voto di stima per il francese, giunto da pochi giorni nella Capitale. Entra in campo molto timido tanto che per quasi venti minuti non lo si vede mai, eccezion fatta che per un rapido contropiede sulla sinistra. Poi ha sui piedi la palla del 2-1 che avrebbe fatto crollare l'Olimpico ma in precario equilibrio conclude a lato con Iezzo già in terra. Da quel momento si scrolla di dosso la tensione dell'esordio e inizia a puntare con regolarità gli avversari mostrando di avere i numeri. Quando sarà in condizione potrà davvero fare la differenza anche nel campionato italiano.

 

MEXES 6: Poco lavoro per lui nel primo tempo, quando il Napoli se ne sta quasi sempre rintanato nella propria metacampo e né Denis né Lavezzi minacciano mai l'area giallorossa. Nella ripresa gli uomini di Reja crescono e sia lui che Juan si trovano spesso in difficoltà. Disattento, come tutta la difesa, in occasione del pareggio di Hamsik, con lo slovacco che ha il tempo di colpire di testa, prima, e di ribadire in girata, poi.

 

JUAN 6: Anche lui, come Mexes, disputa un primo tempo di grande tranquillità, cercando (e trovando) spesso l'anticipo sui due attaccanti napoletani. Anche lui va in difficoltà nella ripresa, pagando la netta differenza di preparazione tra le due squadre. Lavezzi diventa imprendibile, Denis si muove un po'di più e il difensore brasiliano non sempre si fa trovare attento come nel primo tempo.

 

RIISE 6,5: A differenza di San Siro, dove era partito timido per poi crescere alla distanza, il norvegese entra subito in partita trovando facilmente l'intesa sia con Baptista che con Vucinic, che si alternano sulla sinistra. Chiude senza affanni su Maggio paralizzando il gioco sugli esterni del Napoli (che a sinistra non cerca mai Vitale) ma ancora una volta non prova mai la conclusione da fuori prendendosi anche il rimprovero di Spalletti per uno schema da calcio piazzato non riuscito. Dal 72' TONETTO 6: Entra in un momento di stanca della partita, con la Roma in evidente affanno fisico nonostante la superiorità numerica. Riesce comunque a farsi vedere davanti, saltando l'uomo in un paio di occasioni.

 

DE ROSSI 7,5: Offre un assist al bacio per Aquilani per il vantaggio giallorosso, corre e pressa fino al 96' ed è, come sempre, l'ultimo ad alzare bandiera bianca. Soprattutto nel primo tempo recupera una quantità abnorme di palloni a centrocampo, stravincendo insieme a Pizarro il duello contro Blasi, Gargano e Hamsik. Non sbanda neanche ad inizio ripresa, quando il Napoli prende in mano le redini della gara nel primo quarto d'ora e regala il pallone del 2-1 ad Aquilani, fermato per dubbio fuorigioco.

 

PIZARRO 6,5: Primo tempo su livelli di eccellenza pura, utile sia in fase di costruzione di gioco che in fase difensiva. Poi nel secondo tempo scompare progressivamente dal campo, complice anche un Hamsik straripante e un Gargano che sale di tono. Anche in difficoltà perde raramente il pallone, a parte un cross sbilenco nel finale.

 

CASSETTI 5,5: Inaduegato come esterno alto sulla destra, mette raramente in difficoltà la difesa napoletana nonostante il palese impaccio dell'esordiente Vitale. Anche lo scorso anno Spalletti, nelle situazione di emergenza, l'aveva provato come ala: il risultato non è cambiato, meglio schierare il difensore bresciano nel suo ruolo naturale.

 

AQUILANI 7,5: Sigla una rete alla Perrotta, con un perfetto inserimento alle spalle della difesa napoletana, poi sfiora di nuovo il gol ciccando il pallone da buona posizione, infine serve su un piatto d'argento l'assist per il 2-0 fallito da Vucinic a tu per tu con Iezzo. Quando sta bene fa la differenza come pochi altri centrocampisti in Italia.

 

VUCINIC 6,5: Prosegue quella che è ormai una consuetudine per lui, ovvero divorare occasioni comode per poi farsi perdonare siglando reti da antologia. Stavolta niente eurogol però il montenegrino è sempre la solita spina nel fianco, soprattutto quando può partire da sinistra. Nel secondo tempo si fa apprezzare anche come sponda per i compagni, che però non tentano mai la conclusione da fuori sui suoi appoggi.

 

BAPTISTA 6: Come a Milano, perde molti palloni, anche troppi per uno dalla forza fisica straripante come lui. Però rispetto alla Supercoppa si vedono i netti progressi compiuti dal brasiliano, che si dimostra autentico leader in campo, chiamando spesso la palla e parlando costantemente con i compagni. L'impressione è che non sia perfettamente a proprio agio sulla sinistra ed infatti le cose migliori le fa quando gioca da punta centrale con Vucinic al suo posto sulla fascia. Dall'80' OKAKA s.v.: Uno scampolo di partita per il ragazzone italo-nigeriano. Per lui poco tempo a disposizione per mettersi in mostra, con un colpo di testa schiacciato da pochi metri dalla porta e un'azione in area fermata per un dubbio fallo di mano da Rizzoli che avrebbe potuto essere pericolosa.

 

(Fonte: laromasiamonoi.it)
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