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CALCIO/Le violenze dei tifosi rovinano la prima giornata di campionato

Parte il campionato e con esso le solite violenze: in 1500 prendono in ostaggio un treno

ultrànapoliR375_1set08.jpg (Foto)

E' rimasto inascoltato l'appello che qualche giorno fa Paolo Cannavaro in conferenza stampa aveva rivolto ai tifosi partenopei. Il comunicato che il giovane difensore aveva letto esortava i supporter napoletani in partenza per la trasferta nella capitale al buon senso, ad evitare i disordini e qualsiasi forma di violenza. La realtà parla invece di una domenica guastata da circa millecinquecento ultrà del Napoli che di prepotenza hanno occupato l'Intercity Plus 520, che da Napoli doveva arrivare a Torino, tenendolo sostanzialmente in ostaggio per circa quattro ore obbligando i 250 passeggeri a scendere. Il convoglio ha poi terminato la sua corsa a Roma perché durante il tragitto è stato devastato dai vandali azzurri. Le impietose immagini riprese alla stazione Termini parlano di una vera e propria orda bararica che scorrazza minacciosa tra le banchine terrorizzando gli sfortunati in attesa del loro treno.

La partita Roma-Napoli, in cima alla lista dei match "a rischio", era stata aperta con indulgenza ad una delle tifoserie più violente d'Italia, resasi già in passato protagonista di comportamenti deprecabili. Il capo del Viminale Roberto Maroni ha già chiesto un rapporto dettagliato al questore di Napoli, Antonino Puglisi che ha coordinato l'attività dei suoi poliziotti in Stazione. A lui e ai cinquecento agenti in assetto antisommossa, che con i loro scudi e manganelli, ed il «filtro» creato davanti al treno per controllare i biglietti di viaggio, hanno scoraggiato eventuali assalti, si deve il fatto che la situazione non sia degenerata. " Quando quel treno si è mosso da Napoli - ha puntualizzato il questore -, non c'era alcun pericolo di ordine pubblico e quindi nessun motivo per impedirne la partenza. Alla vigilia pensavo fosse una decisione giusta, come banco di prova per l'intera tifoseria dopo anni di divieti". Intanto il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano minaccia seri provvedimenti: "E' bastata una giornata a cancellare i passati dati favorevoli. I tifosi napoletani rischiano di non fare più trasferte". Anche Giancarlo Abete, presidente della Figc, promette il pugno duro: "Speriamo che certa gente allo stadio non entri mai più. Sarebbe stata una bella giornata se non ci fossero stati questi incidenti- ha detto a Radio Anch'io Sport -. A Roma e Napoli ci sono state invece scene di paura, anche per normali cittadini che erano a prendere il treno. È stata sporcata nuovamente l'immagine di Napoli. Dobbiamo assolutamente debellare questi deliquenti che inquinano il nostro mondo e il nostro paese. Non è possibile assistere a certi spettacoli. C'è da guardare al clima in cui si è giocata Fiorentina-Juventus, una gara tradizionalmente difficile". Tutto al Franchi infatti è andato bene, coi dirigenti in tribuna a dare il buon esempio. Roma-Napoli, altra partita a rischio, ha lasciato invece "amarezza e rammarico - ha aggiunto Abete -. Adesso dobbiamo rispondere, come istituzioni e come dirigenti sportivi. Ho fiducia nel ministro Maroni e nel capo della polizia Manganelli. Era stata fatta una operazione di fiducia nei confronti dei tifosi, mi pare che sia stata respinta...".

Per i danneggiamenti provocati ieri nella stazione di Napoli e gli scontri proseguiti a Roma, sono stati arrestati cinque tifosi che saranno giudicati per direttissima. Tra loro, un romanista che cercava di liberarsi di un martello ed un ultrà che nascondeva oggetti esplosivi. Le forze dell'ordine hanno anche sequestrato, vicino alla zona del settore ospiti dello stadio, coltelli e aste, oltre ad un considerevole numero di oggetti pirotecnici. I danni provocati ammontano a circa mezzo milione di euro.

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