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Shock Milan, 2 a 0 a Marassi e squadra alla deriva. Ancelotti sulla graticola. Leggi le pagelle dei rossoneri

Pubblicazione:domenica 14 settembre 2008

ambrosini_genoaR375_14set08.jpg (Foto)

Come ogni buon comandante d'altri tempi, Carlo Ancelotti non abbandona la nave sul punto di affondare e in confernza stampa ammette che la sconfitta fa male ma: «Io vedo un club che mi sta vicino e cerca di tranquillizzarmi. Naturalmente sono dispiaciuto, ma vado avanti a lavorare. Il resto non mi interessa. Sussurri dell'ambiente milanista? Non mi risultano. Se voi ne sapete più di me, potreste dirmelo».

Avanti, dunque, con calma e fiducia ma la sconfitta di oggi è stata pesante soprattutto per l'incapacità rossonera a scuotersi e a rialzarsi sotto i colpi di un Genoa forsennato in cui Sculli e (su rigore al 91') Diego Milito hanno decretato un 2 a zero senza attenuanti. Del Diavolo che solo due anni fa trionfava in Europa e nel Mondo, pare si sia persa traccia: ad Ancelotti il compito di governare la nave in un mare sempre più agitato.

 

La pagella dei rossoneri:

 

ABBIATI 7 Tre ottimi interventi che danno sicurezza alla difesa, se ci fosse...

FAVALLI 4 La prestazione viene ricordata solo nel referto arbitrale per una inutile - e giusta - ammonizione

MALDINI 4 I tifosi l'hanno osannato più volte, alcuni volevano gridare "santo subito"... peccato che fossero i supporter rossoblù

BONERA 4 Primo tempo non pervenuto. Ci si e accorti che c'era nel secondo, quando ha spazzato l'area malamente a favore di un giocatore del Genoa e perdendo la palla poco più tardi.

ZAMBROTTA 5
In confronto ai suoi colleghi della difesa 25 minuti di presenza li fa, poi per non essere accusato di non fare gioco di squadra, smette anche lui. Si fa notare solo nel secondo tempo per essere umiliato con un tunnel e "per rimediare" si prende l'ammonizione

FLAMINI 4 La prima e unica cosa utile la fa al 20' del primo tempo liberando di testa in area. Poi un tiraccio e tanti appoggi sbagliati nella ripresa. Esce al 23' ma nessuno se ne accorge.

AMBROSINI 8 Ha giocato da solo con l'aiuto di Abbiati. Loro due meritavano almeno il pareggio: copre da solo il centrocampo, salva in difesa con un anticipo magistrale al 19'. Gioca mettendo prima il cuore e poi il corpo, al 20' dopo errore di Sheva è costretto a fare un miracolo. Nel secondo tempo si trasforma anche in uomo-assist e non sbaglia praticamente nulla. Ci prova di testa e con una girata al volo, ma proprio il destino gli è avverso. Ammonito al 22' per eccisivo attaccamento alla squadra. Nella tragedia, un eroe.

PIRLO 4 Era davvero Pirlo?

KAKA' 4 Se giocasse sempre così potrebbe fare - forse - la riserva di Gene Gnocchi nella nazionale cantanti. A meno che il suo marcatore (Criscito) sia diventato improvvisamente un fenomeno di livello planetario.

RONALDINHO 4 Comincia bene giocando più per la squadra che per mettersi in mostra. Ci fosse stata una squadra in campo per cui giocare sarebbe stato commovente, ma purtroppo... Sospeso dalla Consob nel secondo tempo  per eccesso di ribasso.

SEEDORF 4 Da tempo Ancellotti alla sera lo "ninna" con la fantastica canzone di Celentano "Conto su di te". Ma forse sarebbe meglio cantargli a ripetizione "Si può dare di più".

BORRIELLO 4 Ha due occasioni d'oro, ma forse per non sballare la media della pagella della squadra le sbaglia.

PATO 4 Avrebbero dovuto avvisarlo che quella di oggi era una partita della massima serie del campionato italiano e non una partitella di allenamento della nazionale brasiliana in cui farsi parare tutto dalla riserva di Julio Cesar (Rubinho) è un peccato veniale...

SHEVCHENKO 3 Per fortuna gioca solo il primo tempo. Vederlo giocare così per 90 minuti sarebbe stato troppo doloroso.

 

ANCELOTTI 8 Alla memoria.... del numero di trofei vinti in 7 anni quando ancora aveva una squadra da allenare e non un circo da gestire.

 

SOCIETA' MILAN 3 La brutta copia della più brutta Inter targata Moratti e Orrico, quando vollero copiare l'acquisto di Sacchi. Perdere le partite è dura ma rimediabile, perdere la propria identità può essere la fine.
 

 

(Frank Machine)



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