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ROMA/ Spalletti: «Basta con le provocazioni. Ho fiducia nei giocatori»

Nella conferenza stampa prima della gara con il Cluj Luciano Spalletti ha fatto il punto sulla crisi dei giallorossi

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Conferenza Stampa di Luciano Spalletti
 
 
Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno. E’ sempre la stessa Roma o è cambiato qualcosa?
 
«In questi giorni ho letto diverse provocazioni. Io sono tranquillo di svillupare il mio lavoro come devo fare».
 
Cosa le ha dato fastidio?
 
«Le provocazioni. E’ evidente che in questo momento non stiamo facendo bene. Ma conosco i miei calciatori, dopo tre anni splendidi insieme, e non sono preoccupato dagli ultimi risultati».
 
La Roma in queste gare ufficiali ha fatto peggio degli ultimi anni.
 
«Lo so che non stiamo benissimo. Ma se si parla di periodi, in questi tre anni ne abbiamo passati di peggiori. I numeri dipende come si leggono. So che per un rigore abbiamo perso una Supercoppa e che a Palermo potevamo raddoppiare e chiudere la partita. Quello che i calciatori devono sapere è che questi alti e bassi ci stanno, ma allo stesso tempo devono essere consapevoli delle proprie potenzialità, che sono molte».
 
Molte assenze per la Roma però.
 
«Non mi interessa, non è un discorso che voglio fare. Gli infortuni ci possono stare, per la vicinanza e le difficoltà delle partite. Noi abbiamo una rosa che ci permette di giocarcela alla pari con tutti. Non dobbiamo stare a trovare scusanti».
 
Conosce il Cluj?
 
«Lo conosco. Sono una squadra che annovera molti sudamerciani. Ha calciatori di qualità e ha un ambiente carico di entusiasmo. C’è sviluppo nella città, nella squadra e nella società perchè sono saliti di livello negli ultimi anni. Hanno anche dei giocori importanti e giovani. Bisognerà essere bravi a essere quelli di sempre. Trombetta lo conosco bene. E’ un ragazzo molto serio e un professionista preparato. Ora si vede che ha portato qualcosa di italiano nel Cluj».
 
Il ritardo dell’arrivo dei nuovi acquisti ha influito sull’avvio negativo della Roma?
 
«Il tempo ci aiuterà a trovare una complicità con i nuovi. Questi calciatori, però, sono giocatori importanti, Julio ha anche segnato. Le complicazioni non derivano da questo tipo di discorso, non è colpa di uno o due calciatori soltanto».
 
Ora lavorerà sulla testa o sulle gambe?
 
«Sulla testa. Le gambe poi vanno di conseguenza. I comportamenti saranno fondamentali».
 
Ci sono dei malumori all’interno dello spogliatoio?
 
«Questa è una provocazione. Io non vedo nervosismi. Nè da parte mia nè da parte dei giocatori. Cicinho ieri è andato via perchè aveva finito l’allenamento. Sono nervosi in campo forse perchè hanno troppa voglia di fare, di uscire da questo brutto momento».
 
Quale sarà l’elemento chiave che le servirà per dare questo scossa?
 
«Non si è rotto nessun meccanismo. Ci riprenderemo, con serenità come abbiamo sempre fatto in momenti molto più complicati di questo».
 
Il Cluj ha un gioco similare a Ballardini, può essere un problema?
 
«Dipende sempre da come si mette in pratica. Ora loro con Trombetta hanno un equilibrio evidente e dovremo fare bene domani per vincere».
 
I suoi rapporti con la società sono cambiati o no?
 
«Per me i rapporti con la società sono identici a quando sono arrivato e anche quello della società nei miei confronti».
 
C’è qualcosa che può intaccare la compattezza di questo gruppo oppure no?
 
«La compattezza e lo spirito di squadra possono dare valore al gioco. Non vedo nulla che possa andare a incrinare questa compattezza».
 
Si vocifera che a lei non sia piaciuto il mercato della Roma?
 
«Quello che dico io è sotto gli occhi di tutti. Il mercato? La rosa della Roma è composta da giocatori adatti alle competizioni che affronta la Roma».
 
Come stanno gli infortunati della Roma? I troppi infortuni sono casualità o c’è qualcosa che non funziona nella gestione degli infortuni?
 
«Gli infortunati non li ho visti. I troppi assenti sono casualità. Juan, Mexes e Vucinic sono partiti per le nazionali sani e sono tornati infortunati. Nessun problema per quanto riguarda i tempi di recupero».
 
Perchè ha deciso di ripristinare il ritiro?
 
«Per manetenere la serenità che c’è nella squadra».
 
Come potrebbe rovinarsi la serenità?
 
«Perchè se uno abbandona l’allenamento poi si dice che c’è un problema nello spogliatoio. Per mantenere la serenità e la concentrazione».
 
Pensa di aver sbagliato qualcosa in queste partite?
 
«Mi trovo sempre qualcosa da migliorare. Però non serve a nulla mortificarsi. Bisogna avere fiducia e coraggio di fare delle scelte».
 
In questo momento quanto è felice di stare qui?
 
«Io è 4 anni che sto qui. Ho avuto problemi all’inizio, venivo da un’altra realtà. Ora sto benissimo, a Roma ho conosciuto tante persone che non scorderò mai. Chiaro che questi momenti sono difficili, ma questa squadra è formata da calciatori importanti e si riprenderà».
 
(Fonte:romanews.eu)
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