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CALCIO/ Rosella Sensi: «Rivoglio la mia Roma»

Quaranta minuti di sfuriata del presidente dopo la sconfitta all'esordio in Champions: «Ci vuole rispetto della maglia, della società e dei tifosi»

rosella_sensi_Q375_17set08.jpg(Foto)

La sfuriata. Quaranta minuti di urla all'interno dello spogliatoio al termine di roma-Cluj. Il presidente dei giallorossi, Rosella Sensi è stata dura nei confronti della squadra. Rispetto della maglia, della società e dei tifosi sono i punti che devono essere tenere a mente per reagire in una situazione che ormai è oggettivamente di crisi. «Non possiamo giocare così male, cosa sta succedendo?, la Roma che conosco è tutta un`altra cosa.Abbiamo investito tanto in questa squadra – ha spegato la “Rosella furiosa” - Con la Reggina dovete dimostrare il vostro valore, quello che siete veramente». Poi, con i giocatori con gli occhi bassi, è andata via sbattendo la porta e senza rilasciare dichiarazioni. Il presidente avrebbe voluto mandare tutti in ritiro già domenica, dopo la pesante sconfitta di Palermo, solo l'opposizione di Spalletti l'aveva fatta desistere dal suo inteno.

I giocatori. Si sono radunati e sono usciti in gruppo nella zona mista, obbligatoria per le partite di Champions. Nessuna voglia di parlare, anche se è stato smentito l`ordine del silenzio stampa. Francesco Totti però, quando gli è stato chiesto un commento, ha risposto un «non posso» che farebbe pensare il contrario. L`unico che nel dopo partita ha rilasciato qualche dichiarazione e stato Vincenzo Montella: «Stiamo attraversando un momento molto difficile, sono tante, troppe, le cose che non stanno andando come vorremmo. Abbiamo l`obbligo di ritrovare la forza per ricompattarci e ripartire. Dobbiamo ritrovare l`entusiasmo e non farci impressionare dalle critiche e dalle pressioni della piazza». Ma prima della sfuriata di Rosella Sensi Christian Panucci aveva parlato a una televisione: «Non stiamo bene e mi pare che si veda. E` un momento molto delicato, in questi casi bisogna pensare soltanto a lavorare sempre di più. E` il momento di tirare fuori gambe, cuore e professionalità. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità e cercare in qualsiasi maniera di uscire da questo momento. Non ci riesce più niente: prima eravamo bravissimi nel fraseggio tra le linee, ora non ci viene più. Dobbiamo pensare solo a pedalare, tutti dobbiamo metterci la faccia. Il problema è generale, difficile indicare una causa sola. Quello che mi dà un po` di fiducia è che questo gruppo ha tutte le qualità per venirne fuori. Non cerchiamo scuse, non voglio neppure parlare degli infortunati, se Totti va in campo vuol dire che può farlo».

fonte: Corriere dello Sport
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