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Zaccheroni: «Ancelotti non rischia, è uno di famiglia». Il punto sul Campionato

Pubblicazione:venerdì 19 settembre 2008

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Alberto Zaccheroni individua in questa intervista concessa in esclusiva a ilsussidiario.net i punti forti e i punti deboli delle quattro grandi “sorelle” del Campionato. Da allenatore osserva con curiosità e con qualche perplessità il nuovo atteggiamento tattico dell’Inter: sulla posizione di Ibra, sugli esterni d’attacco e sul regista centrale. Apprezza la Juve, ma teme problemi di gestione dello spogliatoio e dà tempo al Milan per riprendere quota, anche perchè Ancelotti è «uno di famiglia» e non rischia nulla, così come Spalletti. E la Roma? «Il gioco dei giallorossi ha bisogno del massimo della velocità e di grandissime motivazioni. Non è facile mantenere l’intensità ad alti livelli».

 

 

Le prime uscite, tra campionato e Champions, hanno dato l’opportunità di vedere all’opera in gare ufficiali la nuova Inter di Mourinho...

 

 

L’Inter sta cercando di sviluppare un’idea. Il nuovo allenatore ha il compito di fare bene in Champions e in campionato. Sta cercando di acquistare una maggiore personalità e una propria identità. Ci stanno lavorando. Per il momento è una squadra che va a strappi, ma è normale. Sono curioso di vedere l’atteggiamento quando saranno tutti a disposizione. Mi lascia alcune perplessità il modulo.

 

 

Cosa non la convince?

 

 

Sono tre gli aspetti che mi lasciano perplesso. Il primo è legato all’impostazione della fascia mediana. Con un centrocampo a tre in Italia siamo abituati a vedere un regista che detta i tempi di gioco. Non so, basta pensare a Liverani lo scorso anno con la Fiorentina o a Pirlo con il Milan. La seconda perplessità è in merito agli esterni d’attacco. Solitamente i due attaccanti laterali servono per dare ampiezza alla manovra offensiva, Mourinho per il momento, invece, non sfrutta questa privilegio e li tiene molto stretti. Se dovessi incontrarlo, mi piacerebbe capire con curiosità perché non sfrutta l’ampiezza. Il terzo punto è Ibrahimovic. Il giocatore predilige il ruolo di punta centrale perchè così calamita tutti i palloni, ma io personalmente l’ho visto meglio quando girava al largo di una punta-boa. Così, a mio avviso, l’Inter fa più fatica a produrre le azioni.

 

 

Se l’Inter è un cantiere in costruzione, il Milan non sta certo meglio...

 

 

Il Milan non lo definirei un cantiere. Ha acquistato giocatori importanti dalle indubbie qualità tecniche e meno dotati dal punto di vista fisico. Adesso questi giocatori sono da assemblare.

 

 

Ancelotti, nonostante le rassicurazioni societarie, rischia qualcosa?

 

 

La pressione a Milano è tanta, ma Ancelotti ha un vantaggio: è uno della famiglia e per questo non corre alcun rischio e ha tempo per lavorare. Questo per un allenatore è un grosso vantaggio.

 

 

Le piace la Juventus di Ranieri?

 

 

Ha meno talento delle altre, ma è più quadrata e più tosta. È una macchina da punti. Certo non bisogna aspettarsi lo spettacolo.

 

 

I bianconeri sembrano un po’ troppo Camoranesi dipendenti, concorda?

 

 

La Juve ha un centrocampo muscolare perché anche Nedved punta molto sul fisico. In questo centrocampo Camoranesi offre qualcosa in più dal punto di vista tecnico. Adesso la società sta istruendo Giovinco, più che Marchionni, nel ruolo di vice Camoranesi.

 

 

L’attacco è molto forte

 

 

Sì, è forte. Ci sarà, però, un problema spogliatoio da gestire. Difficilmente Trezeguet e Amauri giocheranno insieme.

 

 

Chi sta peggio in questa prima parte è la Roma. Spalletti sembra sulla graticola

 

 

Spalletti non rischia nulla. È chiaro che la squadra non sta bene, resta difficile migliorare, ci avevano provato anche lo scorso anno, ma non ci sono riusciti. Il “leader” della Roma è il gioco che ha bisogno del massimo della velocità e di grandissime motivazioni. Non è facile mantenere l’intensità ad alti livelli. Il gioco è il bello e il limite di questa Roma, che non è nuova a cali di tensione, vedi la scorsa stagione con il Siena, il Livorno...

 

 

E Zaccheroni aspetta qualche chiamata?

 

 

Ho avuto delle proposte quando le squadre stavano vagliando i nuovi allenatori, ma poi non abbiamo trovato un accordo. Adesso il campionato è appena iniziato e non mi piace prendere le squadre in corsa.

 

 

È pronto a prendere in considerazione il fronte estero?

 

 

Ho avuto qualche offerta dai Paesi dell’Est, ma prediligo l’Ovest...

 



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