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CALCIO/ Trasferte verso la tolleranza zero: oggi il vertice dell'Osservatorio

Pubblicazione:martedì 2 settembre 2008

ultrànapoliR375_2set08.jpg (Foto)

Dopo gli incidenti di domenica e il "sequestro" di un convoglio da parte dei supporter napoletani diretti nella capitale per assistere alla sfida contro la Roma, trasferte e tifoserie saranno di nuovo sottoposti ai raggi x dell' Osservatorio sulle manifestazioni sportive. Il vertice si riunirà oggi per decidere sulle limitazioni da adottare per le prossime gare di campionato. Il Ministro dell'interno Roberto Maroni predica la tolleranza zero: "Noi non possiamo e non vogliamo tollerare queste cose. Perché nel calcio così come per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini noi vogliamo attuare la tolleranza zero. Perché i cittadini che vanno allo stadio non possono essere sottomessi alla pazzia di qualcuno, ma anche per chi non va allo stadio, ma prende il treno perché finite le ferie deve tornare a casa» prosegue Maroni. "Prenderemo una decisione drastica che non è solo quella di vietare le trasferte in treno, ma di vietare in toto le trasferte di alcune tifoserie". Il match incriminato era stato inserito, al pari di Fiorentina-Juventus, nella lista delle partite a rischio, nei confronti delle quali si adottano misure straordinarie: si era deciso infatti di concedere "libertà" con alcune restrizioni, consentendo l'acquisto di un solo biglietto a testa e viaggi solo in treno.

 

Meno drastica sembrerebbe invece la linea di Antonio Manganelli che prevederebbe divieto di trasferta unicamente per i tifosi del napoli,mentre  per le altre squadre il divieto scatterebbe soltanto in presenza di rischi altissimi per l'incolumità di tifosi e cittadini. Secondo il capo della polizia è necessario procedere per gradi «perché il campionato è appena cominciato e bisogna stare attenti a non penalizzare chi vuole andare pacificamente allo stadio, ma anche le società che hanno mostrato di voler collaborare per riportare la gente sugli spalti».

 

Intanto il questore di Napoli Antonio Puglisi resta «sotto osservazione» per gli errori che sarebbero stati compiuti quando il convoglio è stato occupato dai gruppi violenti e fatto partire senza una scorta adeguata. Ma è stato lo stesso Manganelli ad assumersi la responsabilità della scelta di consentire ai tifosi di seguire la squadra a Roma, imponendo soltanto la limitazione nell'acquisto dei biglietti. Secondo il rapporto dettagliato inviato a Maroni dal questore, i tifosi in partenza sarebbero stati tra 1500 e 2000 e meno di 200 erano sforniti di biglietto ed il problema sarebbe stata la scarsa disponibilità di posti a sedere. Tutti i tifosi saliti in treno con biglietto sono stati identificati e filmati. Diversa l'opinione delle Ferrovie dello Stato che sostengono ci fossero sufficienti posti a sedere sui treni in partenza da Napoli, però erano distribuiti su vari treni e gran parte dei biglietti venduti per raggiungere Roma non erano utilizzabili su Intercity Plus come il treno preso d'assalto dagli ultras del Napoli.

 

Al vertice, in programma per le ore 18 parteciperanno tutte le amministrazioni coinvolte, a vario titolo, nella sicurezza del campionato: dall’ufficio ordine pubblico del dipartimento di Ps alla polizia stradale a quella ferroviaria; dai carabinieri alla Gdf, dall’Aisi all’Antiterrorismo, cui sarà affidato un punto di situazione delle tifoserie più a rischio, cominciando proprio da quella napoletana.



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