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NAZIONALE/ Lippi: «Cipro? Non dobbiamo considerarlo un impegno facile». Spazio a Montolivo e Rossi

Pubblicazione:martedì 2 settembre 2008

lippi2_italiaR375_2set08.jpg (Foto)

Il modello da imitare per affrontare al meglio le qualificazioni per i Mondiali di Sudafrica 2010 è quello dell'Italia campione del mondo. Parola del ct azzurro, Marcello Lippi, nel primo giorno di raduno a Coverciano. «La ricetta per far bene è ritrovare lo spirito che ci ha portato alla vittoria di Berlino. Oggi il presidente della Fifa Sepp Blatter ci consegnerà questo scudetto, e forse è la cosa più giusta portarlo adesso che cominciano le qualificazioni mondiali. Questo simbolo ci servirà. Ci servirà a ricordare come si fa, come si creano i presupposti per vincere, a ricordare come ci siamo compattati e cosa abbiamo fatto per vincerlo».

 

Esclusi Ambrosini e Materazzi - La prima partita ufficiale de Lippi-bis vedrà gli azzurri impegnati a Cipro, poi quattro giorni dopo con la Georgia: «Le difficoltà aumenterebbero se noi dovessimo considerare facile l'impegno, oggi non c`è più niente di facile - sottolinea il ct dal sito del club - bisogna preparare bene le partite: Cipro è una trasferta inisidiosa, una nazionale che in casa gioca bene e inoltre la affronteremo su un campo con poca erba, bisognerà stare attenti». Lippi parla anche dei due esclusi, Ambrosini e Materazzi: «Non ho nulla contro Ambrosini, è un professionista serio, ma a centrocampo ho sei giocatori per tre ruoli. Per quanto riguarda Materazzi, non volevo convocare, dopo Cannavaro, un altro giocatore reduce da infortunio. Materazzi non è assolutamente fuori, anzi».

 

Spazio a Montolivo e Rossi - Il ct campione del mondo rivela di avere un progetto che coinvolgerà molti giovani calciatori: «Ho stabilito un certo tipo di programma- dice il ct riferendosi alle convocazioni - quindi ho deciso di puntare su determinati giocatori, cercando di inserire pian piano dei giovani. Ad esempio avrei convocato Montolivo e Giuseppe Rossi, che però non sono disponibili, ma avranno spazio, insieme ad altri calciatori interessanti e validi, come Balotelli. Tutti ragazzi che tra l'altro giocano con continuità nei loro club. Non convocare qualcuno - spiega - non significa avere qualcosa di personale nei confronti di quel giocatore, figuriamoci. Sono solo scelte, può darsi che sbagli, o può darsi che faccia bene». C'è qualche piccolo acciacco: Aquilani, che ha dolore al collo di un piede, quindi farà lavoro differenziato, come Legrottaglie.

 

(fonte:Apcom)


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