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CALCIO VIOLENTO/ Caso Sandri: l'agente indagato diserta l'aula per paura di ritorsioni

Oggi al via il processo per l'omicidio del tifoso laziale morto nel novembre 2007

sandriR375_25set08.jpg (Foto)

Luigi Spaccarotella, l'agente di polizia indagato per l'omicidio di Gabriele Sandri, non sara' in tribunale questa mattina ad Arezzo per paura dopo le minacce nei suoi confronti. Lo ha detto uno dei suoi difensori, l'avvocato Giampiero Renzo, arrivando questa mattina al tribunale di Arezzo dove tra qualche minuto si aprira' l'udienza preliminare per l'omicidio del giovane tifoso della Lazio morto l'11 novembre 2007 nell'area di servizio di Badia Al Pino sulla A1 vicino ad Arezzo.

Per quella morte e' indagato per omicidio volontario l'agente di polizia Luigi Spaccarotella. «Spaccarotella non sara' in aula - ha spiegato Renzo ai giornalisti - e questo in parte mi rattrista perche' speravo che il gup potesse vederlo in faccia, potesse vedere un suo sguardo che dall'11 novembre non e' piu' lo stesso. Pero' ci sono timori per la presenza di ultras e per le minacce che possono far pensare a un pericolo concreto». Rispondendo ai giornalisti che gli chiedono se ci siano state minacce dirette, Renzo risponde che «questo non lo posso dire, non abbiamo presentato denunce ma basta andare a Roma per vedere tanti manifesti e scritte che sono gia' indizi di minacce». L'avvocato ha anche confermato che chiedera' al gup Simone Salcerini la concessione del rito abbreviato condizionato.

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