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CALCIO/ Pugno duro di Maroni: fine delle trasferte per i tifosi del Napoli

Sentenza estrema per i supporter partenopei: trasferte vietate per tutto l'anno. Il Casms indicherà inoltre una serie di partite a rischio che andranno giocate a porte chiuse

ultrànapoliR375_3set08.jpg (Foto)

Il dado è tratto. La linea preannunciata dal ministro dell'interno si è concretizzata nel divieto per tutta la stagione delle trasferte ai supporter napoletanei, resisi colpevoli domenica dell'ultimo increscioso fatto di violenza correlato al calcio. Dopo la seconda riunione al Viminale del Casms (Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive) e dell'Osservatorio, alla presenza del ministro Roberto Maroni e del capo della Polizia Antonio Manganelli, la sentenza è in sintonia con la logica della "tolleranza zero" ventilata alla vigilia del summit. Ma la reazione delle istituzioni travalica l'ombra del Vesuvio nel tentativo di evitare che si verifichino nuovamente situazioni simili a quelle viste domenica: "Individueremo un gruppo di partite a rischio -dice Maroni -, e se sarà necessario alcune di queste potranno essere giocate a porte chiuse".

 

Il ministro leghista, intervenuto ieri sera al Tg1 delle 20, ha poi aggiunto: "Abbiamo assunto alcune valutazioni, domani invierò una direttiva ai prefetti: saranno identificati e puniti i responsabili del mucchio selvaggio di domenica. Non potranno partecipare a manifestazioni sportive per i prossimi due anni e procederemo alle denunce per associazione per delinquere". I funzionari del Viminale saranno inoltre oggi nella città partenopea per valutare eventuali errori nella gestione dell'evento nel tentativo di fare chiarezza sulle responsabilità dell'accaduto.

 

Ad alimentare una situazione di tensione si sono aggiunte le dichiarazioni di Walter Veltroni che ha cercato di manipolare il fatto per mettere in cattiva luce il governo: «La scarcerazione dei teppisti responsabili dei gravi incidenti prima e dopo la partita Roma-Napoli è un fatto gravissimo - ha detto il leader del Pd -. Il segnale che si lancia è pesantemente negativo. Evidentemente dagli atti del governo si evince una morale: duri con quelli che non votano come gli immigrati e deboli con quelli che votano». Immediata la reazione del Pdl che, definendo Veltroni «ridicolo e in grande confusione», ha puntualizzato che «i teppisti del calcio li ha scarcerati la magistratura, il governo non c'entra».

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