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FAIR PLAY / I tifosi condannano Brienza: «Sei un maledetto, disonesto e venduto»

Pubblicazione:martedì 30 settembre 2008

brienza_R375_29set08.jpg (Foto)

Sono pronti i fischi per Franco Brienza domenica contro il Catania. I tifosi non hanno gradito il gesto di fair play (o lealtà sportiva) del trequartista amaranto con il Palermo che, pur segnando agevolmente, ha volontariamente fermato l’azione, per consentire i soccorsi a Balzaretti e Corradi, a terra dopo uno scontro di gioco. «Proporrei di non esultare più ai suoi gol, anzi di rifiutarli.Oltre naturalmente a prenderlo a fischiate quando tocca il pallone» si legge in una delle tante discussioni aperte sul sito del cuore pulsante della tifoseria reggina gentereggina.org. Pochi se non pochissimi quelli che difendono il suo gesto, tanti anzi tantissimi quelli contro. Dai più soft «dobbiamo impedire a Brienza che venga convocato per le prossime partite, i traditori non devono vestire la maglia amaranto», a «disonesto, venduto e maledetto», agli insulti di vario genere, che non riportiamo solo per rispetto. Brienza intanto mantiene la concentrazione e prepara la delicata sfida di domenica. Al Corriere dello Sport dichiara che «so come sono. Un buono che usa il buon senso quando serve: ne vado fiero. Ho saputo delle parole di Ulivieri, che è stato mio allenatore. Non ha condiviso la mia scelta, io ho sempre dovuto accettare le sue, anche quando non mi piacevano come il giorno in cui mi mandò in tribuna a Milano. Pazienza». E tra i tifosi c’è anche chi lo difende: «dai critichiamo Brienza, facciamolo fuori. Abbiamo perso Amoruso l’anno scorso, se riusciamo cacciamo anche Brienza, magari a gennaio. Fatevi un day hospital che state male male…»



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