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Calcio e altri Sport

CALCIO/ Per qualche euro in più

Il campionato è appena iniziato, la stagione di calciomercato si è da poco conclusa. Ecco qualche punto interrogativo e alcune affermazioni sulla attesissima avventura calcistica 2008/2009: telescopi puntati sui campioni (o presunti tali?) di Juventus, Milan, Inter, Roma. E non dimentichiamo la Champions...

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Senza lo sperato botto finale di mercato a cui i tifosi erano abituati, forse viziati dal passato, si è chiusa la campagna acquisti 2008 della Juventus. Innegabile il fatto che la squadra bianconera si sia rinforzata rispetto alla rosa della scorsa stagione. Quello che però lascia perplessi, gran parte della tifoseria e tanti addetti ai lavori, è l'aver mantenuto praticamente intatte alcune lacune, che sono state una costante fissa dello scorso campionato: in particolare la mancanza di un terzino fluidificante in grado di saper crossare e spedire al centro dell'attacco assist invitanti per il centravanti d’area (e da quest’anno poi all’infallibile Trezeguet si è aggiunta anche la testa d’oro di Amauri) e la mancanza di un regista vero a centrocampo in grado di saper gestire il possesso palla nonché fare gioco per una squadra che invece vive soprattutto sui lampi di Camoranesi, unico giocatore bianconero veramente insostituibile. Alla luce anche del sorteggio di Champions, il calendario 2008 juventino risulta durissimo con tutte le maggiori sfide europee a cavallo dei big match in campionato. Saprà quindi la squadra bianconera esser competitiva su più fronti con l’attuale rosa?

Il mio personale parere è che con poco si sarebbe potuto fare veramente molto di più. Il gap tecnico nei confronti dell’Inter a me non sembra ridotto. Anzi per assurdo mi sembra persino aumentato per almeno 3 motivi:

1 quest’anno l’Inter avrà un allenatore vero.

2 è impensabile pensare che l’Inter subirà la stessa frequenza di infortuni della scorsa stagione.

3 Balotelli è in continua crescita.

Il Milan? Beh che dire della squadra di Berlusconi? Alla Play-station sarebbe sicuramente la favorita. Ma il calcio giocato è un’altra cosa. La sensazione è che molto della stagione rossonera dipenderà dalle scelte di Ancelotti. Se avrà il coraggio di fare fuori gran parte della vecchia guardia (a proposito da amante del calcio faccio un appello: Paolo ritirati per favore) e di metter in panchina almeno metà dei suoi fantasisti e attaccanti a vantaggio dei giocatori di contenimento, allora potrebbe esser la favorita per il campionato anche alla luce della mancanza dell’impegno Champions. Se invece in nome del calcio spettacolo punterà a far giocare contemporaneamente insieme i 3 palloni d’oro, più Pato, Seedorf, Inzaghi o chi per loro, allora dubito che il Milan si classificherà in posizione migliore di quella della scorsa stagione.

La Roma tra le squadre di vertice è invece quella che più mi sembra essersi indebolita. E più di capire se Menez sarà davvero l’erede di Zidane, la cosa che mi incuriosisce è cercare di intuire chi dopo Chivu e Mancini sarà il prossimo regalo estivo per Moratti. Il maggior indiziato in tal senso mi sembra esser Aquilani. I

N conclusione, considerando che la Fiorentina di Prandelli non mi sembra ancora pronta per la lotta al vertice, in campionato sento di poter dire che la festa scudetto anche l’anno prossimo difficilmente si sposterà da quel di San Siro mentre per l’Europa, primo girone permettendo, ho sensazioni davvero positive per la Juventus. Perché sono certo che i campioni sopravvissuti a Calciopoli metteranno in campo un impegno triplo per recuperare le 2 stagioni europee perse a causa del Tribunale Collodiano allestito da Guido Rossi 2 anni fa. Ma anche perché la struttura tattica della Juventus attuale, soprattutto alla luce dell’acquisto del granitico Poulsen (del quale avevo previsto con grande anticipo la sua nomina a beniamino dei tifosi), fa sì che la Juventus in gara secca non debba temere il confronto con nessuno. Ne in Italia. Ne in Europa. Sulla lunga competizione, invece, la differenza di qualità viene quasi sempre fuori. E allora lì un po’ di rammarico c’è davvero perché con qualche euro in più investito in questo mercato la Juventus avrebbe davvero potuto colmare il gap tecnico da chi la precede. Soprattutto nel campionato italiano.

(Stefano Discreti  www.stefanodiscreti.blogspot.com)

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