BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ESCLUSIVA/ Ravanelli: «Juventus, Del Piero straordinario. In Champions si può fare l’impresa»

Pubblicazione:sabato 17 gennaio 2009

ravanelli_champions_R375x255_17gen09.jpg (Foto)

L’Inter dovrà lottare fino alla fine anche perché la Juve, e lo stesso Milan, non hanno intenzione di mollare la presa. Si può riassumere così il pensiero di Fabrizio Ravanelli, noto anche con il soprannome di «Penna Bianca». Nel suo curriculum di calciatore ha tre stagioni alla Juve e due alla Lazio, per ricordare le principali squadre (oltre al Perugia) che l’hanno visto protagonista nella massima serie. Domenica sera arriva Lazio-Juve: un banco di prova interessante per testare le diverse ambizioni delle due compagini: i capitolini puntano alla Champions, la Juve vuole recuperare terreno sull’Inter.

 

In questa intervista concessa in esclusiva a ilsussidiario.net Ravanelli, oggi opinionista televisivo per le reti Mediaset, parla anche dell’ex compagno Alex Del Piero e della forza mentale del fuoriclasse bianconero. E su Kakà si limita a dire che il Milan, a differenza della Juve, non ha mai venduto le sue bandiere.

 

Proviamo ad analizzare la prima parte della stagione. L’Inter è chiaramente la favorita, ma rispetto agli anni scorsi non riesce ad allungare sulle rivali.

 

L’Inter resta la favorita. Quest’anno c’è la Juve che cercherà di lottare fino alla fine e poi non scordiamoci il Milan. Sarà un campionato combattuto e sicuramente più bello di quello degli scorsi anni.

 

Domenica arriva Lazio-Juve, una fetta del suo passato. Entrambe hanno incominciato il 2009 con il piede giusto

 

Sarà una sfida difficile per la Juve. So che mancherà anche Chiellini, ma se i bianconeri superano questo banco di prova possono ambire veramente a qualcosa di importante anche in campionato.

 

Qual è la squadra che la diverte di più?

 

Il Genoa ha un suo gioco, un suo credo. Sta facendo molto bene. Mi diverte molto anche il Cagliari di Allegri.

 

Quest’anno la finale della Champions League si gioca a Roma. Tredici anni dopo la vittoria della sua Juve (Ravanelli fra l’altro segnò la rete del momentaneo vantaggio) contro l’Ajax. I bianconeri possono ripetere quel percorso?

Credo di sì, possono fare l’impresa.

 

Una caratteristica della “sua” Juve che rivede anche in quella attuale

 

Il carattere. La Juve di ieri e quella di oggi sa reagire nei momenti difficili.

 

Una parola su Alex Del Piero e sulle sue punizioni

 

Semplicemente straordinario. E’ difficile ormai trovare degli aggettivi per questo campione che fa della forza mentale il suo punto di forza.

 

Ranieri sembra essere sempre più tentato dall’ipotesi del tridente. La sua Juve aveva un certo Ravanelli che faceva da raccordo tra centrocampo e attacco. I bianconeri di oggi sono in grado di poterlo fare?

 

Non credo. Ranieri non ha a disposizione gli uomini per farlo. Non penso che Del Piero e Trezeguet possano fare quello che facevamo io e in parte Vialli. Amauri potrebbe perché un giocatore che fatica molto, forse anche Iaquinta potrebbe calarsi nel ruolo, ma non è proprio nelle sue caratteristiche.

 

La Lazio di Delio Rossi può ambire a un posto in Champions?

 

Sì, può farcela. Anche la Lazio nei momenti difficili sa tirare fuori il massimo.

 

L’ha sorpresa il rendimento di Zarate?

 

E’ stato una sorpresa per tutti. L’unica pecca è che, forse, è un po’ troppo individualista.

 

Non si può non parlare dell’offerta del Manchester City per Kakà. Cobolli Gigli ha affermato che la Juve non venderebbe mai Del Piero

 

Guardi, la Juventus ha sempre venduto i giocatori (io compreso) per soldi. La forza del Milan, invece, è sempre stata quella di tenere le bandiere. E Kakà è una bandiera. Adesso non posso sapere se è cambiata la strategia. Certo che il Milan con 150 milioni di euro può andare avanti per molti anni, pescando a destra e a sinistra campioni e giovani interessanti.

 

(Luciano Zanardini)



© Riproduzione Riservata.