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MILAN/ Kakà- Manchester City: per il Daily Star ha già firmato, per il Mirror ha rifiutato

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Continuano a non placarsi le voci riguardanti l’affare che forse potremmo ribadire del secolo, quello fra il Milan e il Manchester City per Kakà. Le indiscrezioni che giungono questa mattina da Oltremanica, sono comunque molto discordanti. Due dei principali tabloid inglesi infatti rivelano in contemporanea la firma ed il rifiuto del fenomeno del Milan, all’offerta araba del City. Per il Daily Star l’affare sarebbe praticamente concluso. Il dirigente del Milan Ariedo Braida avrebbe infatti rivelato ad alcuni azionisti del club inglese che Kakà avrebbe sottoscritto l’offerta del City apponendo la propria firma sul contratto offertogli. Lo stesso Braida sarebbe stato poi intervistato a riguardo, rifiutandosi però di rilasciare alcuna dichiarazione.

 

Completamente opposta la versione di un altro tabloid inglese, il Mirror. Secondo quest’ultimo infatti “Kakà will snub Manchester City mega deal” che tradotto significherebbe che Kakà “snobberà” l’offerta milionaria degli inglesi. Il numero 22 del Milan infatti, ha già tutto quello che desidera a Milano, compreso un guadagno di migliaia di euro a settimana, due case, 4 auto per se e la sua famiglia ed un budget enorme destinato a dei voli in prima classe per il Brasile. A tutto ciò si aggiungono anche le voci che il Real Madrid sarebbe pronto ad entrare clamorosamente nella trattativa ed in quel caso, se Kakà dovesse scegliere per quale squadra lasciare i rossoneri, la destinazione sarebbe una ed una sola, la calda Espana!

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COMMENTI
19/01/2009 - KAKA' E IL MILAN (Claudio Scardillo)

Sono milanista da molto prima che NASCESSE Kakà; penso che Porto Alegre-Milano sia una distanza anni luce maggiore che Milano-Manchester (o Madrid); se Kakà ha affrontato un viaggio così grande, pur avendo vinto un mondiale per club ed essendo nazionale under 20, lo avrà fatto anche per soldi. Non c'è da stracciarsi le vesti se dopo tante vittorie voglia accettare nuove sfide e tanti soldi per cercare di vincerle. Se Pato dovesse portarci tutti quei trofei in sette anni e poi volesse cambiare aria non ci vedrei nulla di strano. Quelli che urlano allo scandalo adesso erano quelli che dicevano "Ma chi è sto Kakà?" o che rimasero delusi quando la società aveva comprato "solo" Pato. Maldini ha passato tutta la vita al Milan è milanese ed una bandiera del Milan. Io ritengo il Milan una società sia seria e i risultati lo dimostrano.

 
18/01/2009 - giù le mani dal bambino d' oro (Marletta Giacomo)

La scorsa estate avevo gia parlato dela cessione di Kakà, allora si diceva che andasse al Chelsea per oltre 100 milioni, ed ero favorevole a vendere il brasiliano per questa cifra esorbitante. Adesso sono passati un po' di mesi e mi rendo conto che Ricardino non deve e non può esser venduto i motivi sono semplici e sotto gli occhi di tutti: Ricardo è stato, e' e spero continuerà ad essere una bandiera del Milan, un trascinatore, un esempio per i compagni e per tutti i calciatori del mondo, un giocatore che, attraverso il suo talento cristallino, può cambiare le partite da un momento all' altro( e ne ha cambiate tante). I signori Galliani e Berlusconi dovrebbero pensare anche ad essere riconoscenti verso un ragazzo che, con le sue magie ci ha portato a vincere tutto. Io capisco che i soldi offerti sono tanti e che porterebbero a molti acquisti, ma non può sempre vincere la logica del denaro e dell' utile perchè nel calcio come nella vita non contano solo i soldi ma anche i sentimenti. Per questo non si può dare il benservito all' asso brasiliano non è giusto nè per lui nè per noi tifosi. Se come ha sempre detto Adriano Galliani il Milan è una grande famiglia è il momento di dimostarlo; oppure sono solo parole signor Galliani?