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KAKA'/ La rabbia di Cook: «Il giocatore era in vendita poi...». Intanto Robinho scappa dal City

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Arrivano i primi strascichi del "grande no" di Kakà al Manchester City. Robinho, primo colpo di mercato della nuova dirigenza araba, appresa al notizia che il compagno di nazionale non arriverà è uscito dal campo, poi è addirittura partito per il Brasile. Il giocatore, secondo quanto riporta gazzetta.it, avrebbe avuto un vivace scambio di battute con l'allenatore Mark Hughes. Il direttore esecutivo dei Citizens, Garry Cook, ha etichettato l'accaduto come una «violazione della disciplina interna. Sto aspettando una relazione completa sull'accaduto».

 

Cook ha espresso stamattina la sua rabbia per la fumata nera di stanotte: «Il giocatore era chiaramente in vendita - ha spiegato a Sky  -. Avevamo raggiunto un accordo confidenziale già diverse settimane fa, ma secondo me il Milan l'ha imbottigliato. Dopo tre o quattro incontri era parso abbastanza chiaro che Kakà fosse in vendita e noi eravamo stati piuttosto chiari sull'intenzione di ingaggiarlo. Nell'ultimo incontro però sono emerse questioni che non potevano essere risolte, credo che la politica e la pressione dell'opinione pubblica abbiamo di fatto cambiato lo scenario».

 

Solo i soldi: Cook ha spiegato di non aver mai incontrato Kakà e si è detto deluso perché "loro" pensavano solo al denaro: «Avremmo voluto avere Kakà con noi in quest'avventura sportiva, invece loro erano interessati solo all'aspetto fiscale - ha concluso Cook -. Le trattative con i grandi campioni sono più che complicate. Abbiamo parlato con suo padre, ci ha detto che era interessato al progetto. Quando stavamo discutendo gli aspetti umani legati al trasferimento a Manchester, la conversazione è tornata sulle questioni economiche».



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