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Roma ecco la zona Champions. Leggi le pagelle dei giallorossi (Napoli-Roma 0-3)

Non serve Totti per avere ragione del Napoli: un'ottima Roma archivia la pratica San Paolo con gol di Mexes (era in fuorigioco), Juan e Vucinic

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NAPOLI- ROMA 3-0 (0-2)

MARCATORI: nel pt 18' Mexes, 32' Juan; nel st' 5' Vucinic.
 

NAPOLI (3-5-2): Gianello; Santacroce, Cannavaro, Contini; Maggio, Blasi (36' st Montervino), Pazienza (1' st Bogliacino), Gargano, Mannini; Lavezzi, Zalayeta (21' st Denis). (Navarro, Rinaudo, Aronica, Russotto). All.: Reja.



ROMA (4-4-2)

Doni; Cassetti, Mexes, Juan, Riise; Taddei (37' st Perrotta), De Rossi, Pizarro (1' st Aquilani), Brighi; Baptista, Vucinic (25' st Menez). (Artur, Loria, Okaka, Totti). All.: Spalletti.



ARBITRO

Morganti di Ascoli.



NOTE

Spettatori: 60.000. Ammoniti: Pazienza, Taddei, Contini, Cannavaro, Gargano, Montervino e Santacroce per gioco scorretto. Angoli: 8-6 per la Roma. Recupero: 1' e 1'.

Doni: 7: Superman. Rientro in grande stile per il brasiliano, che già al 27’ pt. si lancia nel volo plastico con cui toglie dal sette una punizione di Lavezzi; concede il bis al 13’ st., quando interviene a mano aperta su una mezza rovesciata di Zalayeta. Una sicurezza.

Cassetti 6: Diligente. Spalletti gli affida la fascia destra preferendolo a Panucci ed il buon Marco ripaga la fiducia accordatagli con una prestazione senza sbavature. Molto attento a non perdere la posizione, si attiene alla fase difensiva, peraltro ben supportato da un Taddei pressoché onnipresente.

Juan 7: Dinamite. L’elevazione con cui sale per schiacciare in rete il 2-0 sfida le leggi di gravità ed è solo la ciliegina su una partita da manuale del perfetto difensore: contro il muro del capitano carioca si infrangono anche i numeri del temutissimo Lavezzi.

Mexes 7,5: Grandheure. A cominciare dal gol che apre le marcature al 17’ pt., passando per un imprecisato numero di anticipi dentro e fuori dall’area, fino agli spettacolari interventi con i quali spegne le velleità dell’attacco partenopeo, la gara del francese è semplicemente da incorniciare. Un angelo caduto dal cielo…

Riise 6,5: Frangiflutti. E’ in buona parte merito suo se Lavezzi esce ridimensionato da questa sfida: nonostante l’evidente disparità fisica che lo penalizza quanto a rapidità, concede pochissimo all’argentino, chiudendo sempre con tempismo per poi far ripartire l’azione. Se si pensa a com’era cominciata la sua stagione, la crescita dell’ex Liverpool risulta davvero notevole.

Taddei 6,5: Indiavolato. E’ tornato Rodrigo, signori. E da quella parte non ce n’è stata per nessuno; ne sa qualcosa il povero Mannini, vista la serie infinita di palloni che l’ex Siena gli sradica dai piedi. La corsa è quella dei bei temi, così come l’attitudine al sacrificio che lo porta spesso a ripiegare in difesa per dare una mano ai compagni. Lascia il campo stremato.

Perrotta 6: Solo pochi minuti per SuperSimo, che festeggia oggi le 200 partite complessive con la maglia giallorosa. Gli bastano per confezionare un assist per Aquilani, il cui tiro è respinto.

De Rossi 7: Gladiatore. Stretto tra l’affollatissimo centrocampo di Reja e costretto agli straordinari in fase difensiva, Danielino gioca una partita di grande personalità, alternando chiusure impeccabili a rilanci che fanno respirare la squadra. Che giocatore…

Brighi 6,5: Lotta dura (senza paura). Il suo dirimpettaio, Blasi, impressiona più per la somiglianza con Fabrizio Corona che per le giocate, ma lui preferisce dedicarsi ad un oscuro lavoro di copertura piuttosto che tentare l’inserimento, forse in linea con una condizione non più straripante. Gianello gli manda in corner un bel sinistro di controbalzo al 15’ pt.

Baptista 6: Ingordo. Dopo la prodezza di Torino, la Bestia si prende una giornata di pausa, divorando tutto il possibile e anche di più: come abbia potuto mandare a lato lo splendido taglio di Vucinic al 40’ pt. resta un mistero, ma è forse esemplare di quel festival delle occasioni mancate che è stata oggi la partita del brasiliano.

Pizarro 7: Goniometro. Oltre a pennellare entrambe le punizioni schiacciate in rete da Juan e Mexes, sembra finalmente aver capito come interpretare il ruolo ritagliato per lui da Spalletti: recupera un gran numero di palloni e fa la salire la squadra senza però eccedere nel dribbling insistito. Bravo.

Aquilani 6,5: Indomito. Pronti via e serve a Vucinic la palla del 3-0, con un tocco smarcante da distanza ravvicinata. Un taglio alla testa provocatogli da una gomitata di Contini non gli impedisce di riprendersi il suo spazio nel cuore del gioco, sia pur frenato da una condizione non ancora perfettamente ritrovata. Gianello gli nega il gol respingendo in angolo un suo destro al volo allo scadere.

Vucinic 7: Implacabile. Messi alle spalle i guai fisici, Mirko torna nel ruolo di punta centrale, dandone la sua personalissima interpretazione: assist (come quello che Baptista sventatamente manda fuori a porta spalancata), ripiegamenti a centrocampo quando c’è da difendere, e naturalmente gol – il settimo in campionato – , realizzato stavolta con una staffilata di sinistro che non lascia scampo a Gianello.

Menez 6,5: Iradiddio. Quando entra Saetta si può star certi che ci sarà da divertirsi. Va a posizionarsi sulla sinistra con il conseguente spostamento di Baptista al centro dell’attacco, ma di fatto ha licenza di svariare un po’ dappertutto, sfruttando un rapidità fuori dal comune. Mette le sue giocate spettacolari al servizio dei compagni, che però non dimostrano altrettanta lucidità nel finalizzarle.
 

Fonte: romagiallorossa.com

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