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INTER/ "Caso" scommesse, ecco il comunicato di via Durini

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"In relazione al disinvolto e fuorviante titolo comparso oggi sulla prima pagina de "Il Giornale", contenente una dichiarazione che non risulta essere mai stata resa - si legge nel comunicato diramato dalla società nerazzurra - F.C. Internazionale Milano ribadisce che, come precisato dalla Procura della Repubblica di Milano, non esiste, presso tale Autorità, nessuna inchiesta sull'andamento del campionato 2007/2008 ed in particolare sull'Inter. La Società tutelerà la propria immagine in tutte le sedi competenti".

 

Di seguito riportiamo 'articolo apparso stamattmattina su Il Giornale, l'apertura di un'inchiesta era stata smentita in mattinata anche dalla Procura:

 

Eravamo tutti convinti che la corsa Scudetto dello scorso anno fosse stata la più bella ed avvincente dai tempi dell'Inter di Cuper, Ronaldo e del famoso 5 maggio. Ed invece il grande inseguimento della Roma, culiminato in un'ultima giornata elettrizzante, sarebbe stato volontariamente favorito niente meno che dall'Inter di Roberto Mancini, che negli ultimi due mesi perdeva punti con l'obiettivo di incentivare le scommesse sullo Scudetto. IL RAPPORTO Niente errori arbitrali o Scudetti veri e morali, dunque: l'Inter avrebbe fatto tutto da sola, dilapidando con cognizione di causa i tanti punti di vantaggio accumulati ai danni della Roma, per ritrovarsi poi in un rush finale nel quale è uscita vincitricie solo grazie alla classe di Zlatan Ibrahimovic. Secondo quanto rivela l'edizione odierna del 'Giornale', in un rapporto inviato dalla polizia giudiziaria alla Procura della Repubblica di Milano, e da questa depositato agli atti, viene ricostruito nei dettagli l'andamento delle ultime giornate del campionato di serie A 2007-2008. Viene così posto l'accento sulla mancanza di trasparenza nelle scelte tecniche dell'allora allenatore nerazzurro Mancini che, nelle ultime giornate di campionato, favorì il giro delle scommesse, grazie a scelte tecniche e comportamentali più che sospette. Ma non solo. Il rapporto è stato ordinato alla polizia giudiziaria dal sostituto procuratore Stefano Civardi, che indaga sulla fuga di notizie riguardanti le telefonate tra il pregiudicato Domenico Brescia, che di lì a pochi giorni sarebbe stato arrestato per traffico di droga, e alcuni dei campioni d'Italia, come Roberto Mancini, Javier Zanetti e Marco Materazzi. IPOTESI INVESTIGATIVA Il pubblico ministero ha dato ordine di ricostruire quello che accadde nelle ultime giornate del campionato 2007-08 e, dalla lettura del rapporto, l'ipotesi investigativa è che l'Inter abbia rallentato volontariamente la sua corsa al titolo, anche e soprattutto per i rapporti con il mondo delle scommesse di alcuni dei suoi tesserati: a Roberto Mancini vengono contestate alcune "strane scelte", mentre al difensore Materazzi, nell'incontro col Siena, la sua voglia di negare al rigorista titolare Julio Cruz di calciare il rigore, incaricandosi poi dell'esecuzione e sbagliando. Per ora, naturalmente, non ci sono procedimenti aperti a carico di nessuno, anche perchè le accuse non potrebbero mai reggersi solo su queste suggestioni, ma nel rapporto ci si addentra con minuzia di particolari alle vicende interiste degli ultimi mesi. "Vi è la sensazione che la squadra dell'Inter, una volta raggiunto un certo vantaggio abbia tenuto un comportamento atto a programmare un lento riavvicinamento degli avversari. - si legge nel rapporto - Sicuramente l'andamento così altalenante tenuto dalla squadra nerazzurra ha generato anche molte e diverse situazioni riconducibili al mondo delle scommesse legali". Fino al 18 maggio, quando Ibra consegna lo Scudetto finalmente all'Inter. Ma era tutto già scritto? (Il Giornale)



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COMMENTI
30/01/2009 - fantascienza (francesco tumminelli)

fantascienza. mi dispiace ma le informazioni mi sembrano di targa milanista e iuventina. quando l'inter il 5 maggio si divorò uno scudetto non si può spiegare con le scommesse ma con la cretinaggine della squadra. parola di un interista