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TORINO/ Ferrante: Per salvarsi serve ritrovare il cuore granata

Pubblicazione:sabato 31 gennaio 2009

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Alla vigilia della trasferta proibitiva di Milano con l’Inter l’ex bomber granata Marco Ferrante parla a ilsussidiario.net e suona la carica. Il Toro rischia grosso se non cambia passo a partire dal prossimo scontro diretto con il Chievo. Ferrante, che oggi scova talenti in Sud America, chiede uno scatto d’orgoglio ai giocatori. Molte le cause che hanno determinato la situazione attuale di classifica, fra queste le principali sono che non si vede lo spirito da Toro e la società non sembra avere una grande organizzazione.

 

Il Torino si ritrova a lottare per non retrocedere, ma sulla carta la squadra sembra essere competitiva

 

L’anomalia è proprio questa: i giocatori del Toro, presi singolarmente, sono migliori di quelli delle squadre che lottano per non retrocedere.

 

Davanti si fatica molto a segnare...

 

Il reparto offensivo è da tanto che non fa bene. Per prima cosa bisogna migliorare davanti, ma sono un po’ tutti i reparti che devono sistemarsi.

 

C’è qualche giocatore che porta con sé lo spirito da Toro?

 

Sarebbe una bugia parlare di spirito da Toro. Lo spirito da Toro si vede nell’arco di un campionato, di certo in questa metà non si è visto molto. L’importante è che i giocatori capiscano dove sono per uscire da questa situazione. Il problema è che i risultati continuano ad essere negativi e c’è sempre meno tempo. Ho seriamente paura per il Toro. Per natura comunque sono positivo: il Toro può farcela.

 

Il cambio di allenatore non ha portato grandi miglioramenti

 

Non giova il lasciare, il prendere e il lasciare un allenatore. Il modello da imitare è quello del Cagliari che sta facendo un campionato straordinario: Cellino, nonostante le cinque sconfitte iniziali, aveva confermato Allegri. L’allenatore è sì importante, ma in campo vanno i giocatori. I giocatori hanno fatto male con De Biasi e stanno facendo male con Novellino: sono loro che devono darsi una mossa. A parte la trasferta di Milano che è proibitiva, il Toro ha subito l’opportunità di uno scontro diretto interno, dopo quello con la Reggina, con il Chievo.

 

Cairo si era presentato come un presidente molto ambizioso, per il momento i risultati non gli danno ragione

 

E’ la dimostrazione che i soldi non sono tutto. Mi sembra che manchi un’organizzazione societaria. Il presidente è un passionale che ha investito molto, ma c’è qualcosa da rivedere.

 

L’esperienza di Rino Foschi può essere utile alla squadra?

 

Foschi ha un curriculum alle spalle che parla da solo. Speriamo, ma con Foschi possiamo stare tranquilli: sicuramente non comprerà giocatori che non servono.

 

E oggi Marco Ferrante che contatti ha con il mondo del calcio?

 

Ho un’agenzia per scoprire talenti in Sud America. Cerchiamo di portare in Europa e in Italia, magari al Toro, giovani bravi e sconosciuti.

 

Qualche nome sul taccuino?

 

Abbiamo in corso qualche trattativa. Ci risentiamo il 3 febbraio.

 

(Luciano Zanardini)



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