BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CALCIO/ Inter, la verità di Adriano: «Mi allenavo sempre ubriaco, Mourinho litigò per tenermi…»

A poco meno di un anno dal suo addio all’Inter, l’Imperatore racconta i retroscena della sua esperienza nerazzurra

adriano_gol_R375x255_26gen09.jpg (Foto)

CALCIO – Adriano torna a parlare della sua travagliata esperienza in nerazzurro, raccontando alcuni retroscena delicati. «Dopo la morte di mio padre – spiega il brasiliano alla Gazzetta dello Sport - sono caduto in una depressione che riuscivo a curare solo con l’alcol. Ero felice solo quando bevevo, e non smettevo mai. Uscivo tutte le sere e bevevo qualsiasi cosa mi capitasse davanti: vino, whisky, birra, molta birra. La gente pensa che sia stato un folle a rinunciare al contratto milionario che avevo – aggiunge - ma la verità è che non esistono soldi in grado di compensare l’affetto familiare. Ho rinunciato a tanti milioni, ma ho comprato la felicità».

 

Un Adriano che si presentava alla Pinetina in condizioni inaccettabili: «Mi presentavo ogni giorno ubriaco – prosegue l’Imperatore - non dormivo per paura di fare tardi, ma alla fine arrivavo comunque in condizioni impresentabili, e allora mi mandavano a dormire in infermeria, mentre ai giornalisti dicevano che avevo avuto qualche problema muscolare. Non smettevo mai di bere e la situazione divenne insostenibile, finché iniziai ad entrare in conflitto con Mancini e dovetti lasciare l’Inter».

 

Passato Mancini arrivò Mourinho ma la storia non cambiò, nonostante un tentativo iniziale: «Tornai per Mourinho, ma non fu sufficiente – dice - Ricominciai di nuovo con le feste, le donne e l’alcol. La società non era più disposta ad accettare la situazione e ha rinunciato a insistere nel mio recupero. Mi dispiace per Mourinho – conclude - che addirittura litigò con alcuni dirigenti nel tentativo di convincerli a trattenermi».

© Riproduzione Riservata.