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ESCLUSIVA/ Juventus e Roma, piaga infortuni. Il dr Casasco: «Servono preparazione migliore e medico sportivo obbligatorio»

Pubblicazione:sabato 10 ottobre 2009

Infortunio_R375_9ott09.JPG (Foto)

 

Anche il rapporto con il tecnico è fondamentale, a volte si tende a far rientrare troppo presto un giocatore, io stesso in passato ho polemizzato con Mancini (allora tecnico dell'Inter), ma è anche vero che a volte i medici aspettano troppo prima di dare l'ok al rientro di un giocatore. Come dicevamo è un lavoro che deve essere fatto in gruppo.


Si ha l'impressione che all'estero ci siano meno infortuni. Quale è, secondo lei, la spiegazione di questa discrepanza?

Non ci credo, l'indagine scientifica è diversa da quello che si apprende dagli organi di comunicazione. In Inghilterra non c'è la specialistica in medicina dello sport, non c'è una legge che riguarda l'idoneità, quindi la tutela della salute dell'atleta. Io non so quanto  giocano in Inghilterra o se si fa una buona preparazione, so solo che in Italia purtroppo non si  la si fa.

 

E' possibile che un giocatore che arriva da un campionato estero possa trovare difficoltà maggiori durante la preparazione in Italia?

Non credo. Un problema può effettivamente esserci per i giocatori sudamericani  perché vanno incontro a stess a causa dei molti viaggi trans oceanici,: giocano con le nazionali, poi ritornano e giocano subito in Coppa o in campionato...

 

(Claudio Ruggieri)



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