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ITALIA/ Lippi e la cabala: «Qualificati con un turno d’anticipo come nel 2005 e nel 1981, chissà….»

Pubblicazione:domenica 11 ottobre 2009

Lippi_R375_31mar09.jpg (Foto)

ITALIA – E’ un Marcello Lippi naturalmente entusiasta quello intervistato a fine gara dai cronisti. Una gara pareggiata nel finale ma ampiamente meritata vista la grinta e la determinazione degli azzurri in campo: «Abbiamo sofferto un po’ troppo – ha detto il ct toscano - ma questo pari e la soddisfazione della qualificazione ce li siamo meritati. Con tutto il rispetto per l’Irlanda perdere questa gara sarebbe stata una grande ingiustizia».

 

Un’Italia che ha rischiato di perdere quando al 42esimo i padroni di casa hanno realizzato la rete del momentaneo 2 a 1 con St. Ledger, ma Gilardino, dopo un’azione corale, ha riagguantato il pareggio azzurro: «Sono stati molto bravi a costruire subito l’occasione per pareggiare – ha proseguito Lippi - bravo Pepe a portare avanti quel pallone, Iaquinta a servire l’assist: e per Gilardino è un gol importante. Bella l’azione. Non era facile giocare in questo Croke Park che ha spinto gli irlandesi per tutta la gara: hanno uno spirito di appartenenza molto bello e forte. Sono contento perché abbiamo dimostrato qualità e personalità, giocando buon calcio. Abbiamo concesso molto poco di fronte a oltre 70 mila spettatori. Ero anch’io emozionato: ci giocavamo l’obiettivo principale e l’abbiamo centrato riassaporando certe belle sensazioni. E poi sono felicissimo per l’entusiasmo che ha questo gruppo. Ci sono giovani promettenti, vecchietti validi. Soprattutto ha una particolarità: tutti entusiasti e coinvolti nel progetto. Sia che giochino all’inizio o restino fuori, o entrino solo nel finale. Questo è molto importante per me».

 

Ed ora ci si può iniziare a concentrare sul mondiale del prossimo anno, visto che la qualificazione è avvenuta con un turno d’anticipo: «Ci siamo qualificati, e per giunta fuori casa, con un turno di anticipo – prosegue il ct - era capitato solo altre due volte: nel 2005 e nel 1981. E sapendo com’è finita permettetemi di dire che è di buon auspicio». Chiusura sulla fortuna: «Spero di averne ancora tanta – ammette Lippi - e auguro all’Irlanda e a Trapattoni di qualificarsi e magari di giocare altre partite in 10 contro 11 come all’andata con noi. Quello sì è un gran colpo di fortuna».



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