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NAZIONALE/ Viva il Trap, abbasso Lippi!

Il tecnico toscano ha vinto il premio Cul de Sac 2009... l'Italia passa ma non gioca e il ct continua insensatamente a rifiutare Cassano...

lippi_palloneR375_11set08.jpg (Foto)

Il premio Cùl de Sac 2009 è stato vinto da Marcello Lippi. Arrigo ormai è un lontano ricordo e il Marcellone toscano sabato contro l’Irlanda se l’è conquistato a mani basse. Premessa: ho tifato per i verdi ed il Trap e non la nostra Italia. Scandalizzerò qualcuno? Non m’interessa, il c.t. italiano ha avuto una sfortuna sfacciata. Si ostina ad avere una linea d’attacco e di centrocampo che non crea occasioni, nonostante la buona volontà e capacità tecnica di Iaquinta e Di Natale. Pirlo ha avuto grande libertà da parte degli avversari, ma ha costruito poco.

È da un po’ che lo dico, toglieri Pirlo, avanzerei Palombo e metterei in campo il duo Cassano e Pazzini. Ma Lippi non ci sente e solo a sentire parlare del ragazzo di Bari vecchia si inalbera. Permaloso. Per fortuna ha ritrovato un rinato Grosso sulla fascia ed ha azzeccato per una volta l’ingresso del fresco Pepe. Comunque a Lippi diamo voto 6, ha passato il turno senza dimostrare un gran gioco, ma è il risultato che conta.

Passiamo al Trap. Ha una squadra con pochissimi talenti, ma fisicamente preparata e messa bene in campo. Ci ha aggredito con un pressing costante, ha avuto solo la pecca o sfortuna di non tenere la palla negli ultimi minuti e si è fatta infilare su un contropiede della disperazione. Chi accusava il Trap di essere catenacciaro ha dovuto ricredersi, meritava di vincere, anche se i detrattori hanno subito sparato che il primo gol è stata una ciabattata occasionale. Se avesse segnato così l’Italia sarebbe sicuramente stata uno schema provato e riprovato in allenamento. Ma i giornalisti Rai, Varriale in primis, sono stesi a pelle di leopardo a i piedi di Lippi. E poi il continuamente parlare della boccetta di acqua santa, come dire va che pirla il Trap crede sempre ai miracoli. È vero che dio lo si chiama in causa per problemi più seri, ma per il Trap probabilmente è una normalità di vita. E tanto di cappello per la sua fede. A 70 anni ha dimostrato di essere un grande allenatore ed anche un gran uomo che si mette in gioco continuamente, basta pensare che in tarda età si è dato alla lingua tedesca e inglese. Provateci voi. Adesso poi la metto anche in politica: come faccio a tifare un c.t. che afferma di andare a votare alle primarie del Partito Democratico ?

Viva il Trap e abbasso Lippi.

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