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CALCIO/ Napoli, Mazzarri determinato: «Con me si riparte da zero, il passato non ci riguarda»

Il neo-tecnico napoletano sta analizzando la squadra in attesa dell’esordio sulla panchina contro il Bologna

Mazzarri_R375_6ott09.JPG(Foto)

CALCIO NAPOLI – Walter Mazzarri è impegnato in questi giorni in una fase di studio della squadra. Il tecnico sta cercando di analizzare ogni minimo dettaglio per capire cosa va e cosa non va del Napoli: «In questo periodo sto raccogliendo dati – le parole del tecnico toscano riportate dalla Gazzetta dello Sport - ho fatto una riunione con tutte le persone che vivono quotidianamente lo spogliatoio, perché in noi prevalga il principio della collaborazione. E questo vale per me, per i giocatori, per i medici, i massaggiatori e i magazzinieri. Prima di ogni valutazione voglio aspettare che la squadra sia al completo. Io sono pignolo, perfezionista. E soltanto dopo aver conosciuto tutti i giocatori potrò dare un giudizio reale. Ai tifosi dico di stare dalla nostra parte, di remare nella stessa direzione e di abbandonare certi preconcetti. Con me, si riparte da zero, il passato non deve riguardarci».

Un Napoli che ha nel mirino l’Europa League, ma Mazzarri usa i piedi di piombo: «Ed io sto attento a non creare facili illusioni – ha proseguito l’allenatore a riguardo - ho 30 anni di calcio sulle spalle e non ho ancora imparato a perdere. Facile immaginare come la penso. Io sono ambizioso, ecco perché sono qui. Se c’è equilibrio si possono fare grandi cose». Un commento su De Launretiis: «Con lui ho avuto un confronto leale e l’ho trovato disponibile. Certi argomenti per forza di cose li abbiamo dovuti rimandare. Sono certo, però, che con un presidente come lui il salto di qualità è garantito. Sul piano tecnico, ripeto, ho bisogno di avere tutta la squadra a disposizione per fare valutazioni oggettive ed obiettive. Devo capire, sia per la scelta del modulo sia degli uomini».

Infine uno sguardo alla tattica: «Io posso insegnare tutti gli schemi. A Livorno ho giocato col 3-5-2 e venni elogiato per la qualità del gioco. A Reggio Calabria, invece, col 3-4-3 ed abbiamo raggiunto una salvezza incredibile partendo da un meno 11. Di sicuro, non sono un difensivista».

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