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NAZIONALE/ L'Italia é in Sudafrica ma Lippi non convince, stasera ci si aspetta il gioco

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Squillano le trombe. Va bene l’entusiasmo per la qualificazione ai Mondiali in Sud Africa, ma non occorre esagerare. Rispetto ad altre nazionali blasonate (come la Francia e l’Argentina) siamo già sull’aereo per Pretoria, nello stesso tempo bisogna con onesta intellettuale constatare che il passaggio alla massima rassegna intercontinentale era quasi scontato. Se in un girone più che modesto nel doppio confronto non siamo riusciti a piegare l’Irlanda del Trap, forse Marcello Lippi dovrebbe fare qualche riflessione.

 

Purtroppo in questi casi non si possono avanzare critiche. Non si può, però, tacere di fronte ad alcuni problemi evidenti. Manca soprattutto un giocatore d’estro e di fantasia che possa risolvere la partita in ogni istante: i piedi buoni di Camoranesi e Pirlo non sono sufficienti negli ultimi 20 metri, serve piuttosto una seconda punta in grado di saltare l’uomo. Di Natale è un ottimo giocatore, ma può essere un azzardo addossargli tutta la responsabilità (è già successo all’Europeo); lo stesso discorso vale per Giuseppe Rossi.

 

L’identikit ideale corrisponde al nome di Antonio Cassano, il giocatore giusto per personalità e qualità. In mezzo al campo bisogna avere il coraggio (su questo Lippi ha azzeccato la scelta) di puntare su Marchisio con De Rossi e Pirlo. Le difficoltà principali arrivano dalle corsie laterali dove Zambrotta e Grosso rischiano di arrivare spremuti all’appuntamento mondiale. Il campionato è ancora lungo e la storia insegna che la seconda parte della stagione consegna quasi sempre al Ct azzurro un nome nuovo, una cosiddetta sorpresa da lanciare. Nel frattempo dentro Cassano.

 

(Luciano Zanardini)



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