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NAZIONALE/ Lippi è una furia: «E’ una vergogna, sono inca… come una bestia!»

Il commissario tecnico se la prende con i tifosi a fine gara

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NAZIONALE – E’ un Marcello Lippi infuriato quello che si presenta al termine della partita Italia-Cipro ai microfoni dei giornalisti. Il commissario tecnico azzurro non ha infatti gradito i cori del pubblico che hapiù volte invocato il nome di Cassano e soprattutto “consigliato” ai giocatori in campo di andare a lavorare: «Siamo campioni del mondo, se qualcuno lo avesse dimenticato – sbotta il ct toscano - veniamo a giocare qui una gara che non conta niente, perché ci siamo già qualificati, e la gente invece di sostenerci urla il nome di altri giocatori. Questa è una vergogna! Siamo fuori di testa. La gente deve imparare ad amare di più questa squadra».

Lippi ha poi proseguito la sfuriata: «Sono incazzato come una bestia perché i ragazzi non meritano questo. Loro ci mettono l’anima. Era logico che, avendo deciso di cambiare tutti e 11, avessimo difficoltà. Volevo un coinvolgimento di tutto il gruppo e la risposta c’è stata. Abbiamo per tre volte variato il modulo cercando l’assetto migliore. E comunque ce l’hanno messa tutta e alle prime, logiche, difficoltà, invece di incitare la squadra gli gridano 'andate a lavorare'? È vergognoso. Capisco che si trattasse di una minoranza, ma a questi dico: andate voi a lavorare! A me possono urlare tutti i nomi che vogliono. Tanto se non sono convinto non li chiamo».

C’è solo qualche parola per la prestazione dei giocatori: «Buona la prestazione di Santon e anche di Bocchetti. Rossi sta attraversando un momento di forma non brillante. Può capitare. Qualcuno ha scritto che non avrei dovuto far giocare Gilardino – conclude Lippi - perché sabato c’è Juve-Fiorentina. Ma, dopo questa prestazione, Alberto a Torino arriverà più stanco o più gasato?».

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