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ESCLUSIVA/ Milan - Roma, Zampa: Menez e Vucinic le armi per battere i rossoneri

CARLO ZAMPA voce storica del tifo giallorosso analizza il posticipo di stasera e la situazione in casa Roma, soprattutto per quanto anche le vicende societarie e la possibile quanto improbabile cessione del club da parte di Rosella Sensi

Vucinic_R375_7mar09._phixr.jpg (Foto)

Alla vigilia di Roma-Milan e in un momento particolare per la società giallorossa, ilsussidiario.net ha sentito in esclusiva Carlo Zampa, storico giornalista dell’ambiente romanista nonché speaker dello Stadio Olimpico e, oggi, telecronista di Mediaset Premium per le partite giallorosse. Carlo Zampa è tra l’altro l’ideatore del quotidiano “Il Romanista”, unico esempio editoriale di un giornale cartaceo interamente dedicato ad una squadra di calcio. Con lui abbiamo parlato della squadra, dei prossimi impegni calcistici, del futuro della società ma anche del progetto per il discusso stadio “Franco Sensi”.

 

Il tifo romanista sembra costituire un unicum nel panorama italiano, non tanto per quantità di sostenitori, ma per l’organizzazione e la presenza costante di radio, giornali come “Il Romanista” e un ambiente che non smette mai di parlare della “Maggica”. Questa piazza si è raffreddata rispetto agli anni scorsi o è sempre la stessa?

La passione è sempre la stessa, è chiaro che molto dipende da come vanno le cose. Adesso c’è un distacco tra una parte della tifoseria e l’attuale proprietà e questo crea delle tensioni che in altri tempi non ci sono state. Ma i tifosi non fanno mai mancare il loro appoggio alla squadra in tutte le partite e non dimentichiamo che solo a Roma esiste un giornale come “Il Romanista” che, tra l’altro ho creato io proprio perché sapevo quanto può esser grande la passione del tifo giallorosso. Soltanto in un contesto come quello romano e romanista si poteva pensare a un quotidiano su un'unica squadra.

 

Lei dirige un forum che raccoglie oltre 17mila tifosi romanisti. Quale è stata la reazione prevalente degli internauti alle dimissioni di Luciano Spalletti?

All’inizio la gran parte dei tifosi online ha reagito male alla notizia. Pur rendendosi conto di alcune difficoltà del tecnico nell’ultimo anno, i tifosi hanno attribuito la colpa di queste dimissioni all’attuale proprietà per mancanza di chiarezza. In più le successive dichiarazioni di Rosella Sensi in merito a tali dimissioni hanno peggiorato le cose. Sono in tanti a chiedere una maggior presenza comunicativa da parte della società, ma se la comunicazione è questa, allora è meglio star zitti...

 

Un suo parere sul nuovo arrivato Claudio Ranieri?

Ranieri è sicuramente un buon allenatore con un' ottima esperienza a livello internazionale. Nulla da dire su di lui. Il problema è su come è arrivato, cioè dopo le dimissioni di Spalletti. La decisione di chiudere il rapporto con Spalletti, nel caso, sarebbe dovuta avvenire prima, ma ciò non si è verificato perché la società non poteva permettersi il lusso di pagare due allenatori. Arrivato Ranieri si è cercato di convincerlo ad accettare lo staff tecnico di Spalletti, cosa che ha fatto solo parzialmente. Se il rapporto con Spalletti era alla fine, bisognava decidersi prima...alla fine è stato lui ad andarsene rinunciando agli anni di contratto ancora a disposizione.

 

Si è tornati a parlare di Francesco Totti in Nazionale. Una querelle che sembra avere vita lunga sulla stampa. Lei che ne pensa?

Io personalmente mi augurerei che non tornasse perché non c'è stato né amore né riconoscenza nei confronti di Francesco da parte dell’ambiente della Nazionale. Non ci dimentichiamo che Totti è stato assolutamente determinante nell'ultimo mondiale. Quel rigore (contro l'Australia, ndr) nessuno voleva batterlo, lui ha preso la palla, l'ha messa sul dischetto e ha segnato. Se avesse sbagliato gli sarebbero piovute addosso una marea di critiche. In più veniva da un infortunio durissimo subito durante la stagione. Dunque, personalmente, mi augurerei che non tornasse in Nazionale e, parlando da tifoso della Roma, vorrei semplicemente vedere Francesco al massimo con la maglia giallorossa visto che gli anni cominciano ad essere tanti, così come le cicatrici... Penso però che Totti tenga a questo mondiale, l’ultimo della sua carriera e, proprio perché gli voglio bene, gli auguro di poterci andare e sono certo che ci andrà.

 

Un pronostico su Roma-Milan? Chi, tra i giallorossi, può fare la differenza?