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CHAMPIONS LEAGUE/ Milan, il consiglio di Sacchi: «Aggredisci il Real hanno deficit in difesa e di organizzazione…»

L’ex tecnico rossonero analizza la sfida di questa sera fra i rossoneri e i madrileni

Leonardo_R375_28lug09_phixr.jpg (Foto)

CHAMPIONS LEAGUE MILAN – Arrigo Sacchi, grande ex-allenatore del Milan, ha analizzato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport la prestigiosa sfida di stasera fra i rossoneri e il Real Madrid. «Il big match di questo turno è Real Madrid-Milan – dice il tecnico romagnolo - le due società più famose nel mondo e che hanno vinto più Champions (9 i blancos e 7 i rossoneri). Entrambe si presentano con molte incognite. Il Real dagli acquisti ed esborsi faraonici deve risolvere problemi di gioco e organizzazione. Ha grandissime individualità, ma il calcio non è lo spettacolo di undici solisti. I giocatori si comprano, il gioco invece si costruisce attraverso idee, lavoro e capacità didattiche in ambienti pazienti».

Un Milan, che secondo il grande Arrigo, sta iniziando a trovare la sua identità: «Il Milan arriva a quest'incontro dopo la sofferta vittoria con la Roma – prosegue Sacchi - Leonardo, aiutato da una società esperta, deve trovare soluzioni a un problema complesso. Al momento la squadra sta cercando un'identità e uno spirito che in alcuni latita. I problemi sono molteplici e vanno dall'età avanzata di molti giocatori al difficile inserimento di Huntelaar, dalla poca complementarità di altri a una efficacia e un entusiasmo non al top. Ma i rossoneri hanno orgoglio ed esperienza, di sicuro daranno tutto in questa gara e la prepareranno con serietà».

Ed ecco la chiave per battere il Real: «Il Milan dovrà approfittare delle deficienze difensive ed organizzative degli spagnoli. Sarà necessario un blocco di 20-30 metri a centrocampo che permetta di aggredire, raddoppiare, rubare palla e ripartire. Una squadra che non si faccia chiudere al limite dell’area e impedisca al Real di giocare e impostare a metà campo con tranquillità. I blancos e i loro tifosi si entusiasmano quando sono padroni del gioco. Non credo che i rossoneri siano in grado di aggredirli a tutto campo, lo dovranno fare in uno spazio ridotto e ricordarsi che la miglior difesa è il pericolo del contrattacco».

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