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ESCLUSIVA CALCIOMERCATO INTER/ Verdelli: Pandev ricorda Messi e Savicevic, un tridente da sogno con Milito e Eto'o

CORRADO VERDELLI racconta come Goran Pandev potrà collocarsi tatticamente nello scacchiere nerazzurro...

Pandev_R375_23ott09.JPG (Foto)

Corrado Verdelli è l'allenatore che ha scoperto Goran Pandev, sette anni fa, quando era allenatore della Primavera. Verdelli ha un passato importante da giocatore, con uno scudetto vinto nel 1989 con Trapattoni. Attualmente è allenatore del Voghera, in serie D. A lui abbiamo chiesto, in esclusiva per ilsussidiario.net, un giudizio su questi giorni decisivi che stanno portando l'attaccante macedone dalla Lazio all'Inter.

Verdelli, cosa dice di queste voci che danno ormai per sicuro Pandev all'Inter?

Mi fa piacere. Vuol dire che si riconosce il valore di questo giocatore.

Per lei è anche una rivincita...

Una soddisfazione, sicuramente. Quando giocava nella primavera avevo capito che era un giocatore dalle grandi potenzialità. Mi dispiace che all'Inter non l'abbiano compreso e non gli abbiano dato un'opportunità per far grandi cose anche nella squadra nerazzurra.

Alla Lazio non si trovava benissimo negli ultimi tempi...

Ha avuto dei problemi. Aveva fatto delle richieste che non sono state accettate. E ha fatto le sue scelte.

Come lo vede nell'Inter di Mourinho?

E' un attaccante molto forte, ma non si può considerare una prima punta. Può giocare in un modulo a due o a tre punte, potrebbe affiancare tutti gli attaccanti della rosa nerazzurra. Nel 4-3-3 a fianco di Milito e Eto'o andrebbe bemissimo. Il suo ruolo è quello di attaccante esterno. Ama infatti partire in quella zona del campo, è molto forte nell'uno contro uno e sa sempre far valere le sue enormi qualità tecniche.

Chi le ricorda?

Il suo tipo di gioco è molto simile a quello di Messi. Mi ricorda anche Savicevic. E' un attaccante che ama molto giocare con il pallone ed ha delle incredibili qualità.

Da quando l'allenava lei è molto migliorato?

E' cresciuto sia fisicamente che tecnicamente. Ed è anche un giocatore molto intelligente, sempre utile sul piano tattico.

Com'è dal punto di vista umano?

E' un ragazzo tranquillo. Lo era già quando giocava nella Primavera e ha mantenuto questo carattere, questo atteggiamento.

(Franco Vittadini)

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