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ESCLUSIVA/ Igor Cassina, la carriera, gli allori e il sogno: Londra 2012 da protagonista

Pubblicazione:domenica 25 ottobre 2009

Il suo sogno è certamente quello di ripetersi. Igor Cassina dopo il bronzo ai Mondiali di Londra 2009 alla sbarra vuole tornare nella capitale inglese alle Olimpiadi del 2012 a compiere un'impresa. Tutti lo ricordiamo ad Atene 2004, quando vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene. Nato il 15 agosto 1977 a Seregno, Cassina ha un palmares di tutto rispetto. Tra gli allori c'è anche l'argento ai Mondiali di Anaheim nel 2003, i due argenti agli Europei di Patrasso nel 2003 e di Debrecen nel 2005 e il bronzo agli Europei di Amsterdam nel 2007. Alle scorse Olimpiadi di Pechino 2008 è giunto quarto in finale. Ed è passato anche alla storia della ginnastica con il "movimento Cassina", un esercizio che la federazione internazionale di ginnastica ha riconosciuto ufficialmente.


Un grande risultato il bronzo di Londra. Che sensazioni provi?

Sono contento di essere tornato ai massimi livelli, dopo la delusione degli Europei di Milano e il quarto posto di Pechino.


Ci racconti un po' la tua carriera, gli inizi, i momenti più belli...

Ho iniziato a fare ginnastica a sei anni, proveniendo dal judo. Ho vestito la maglia azzuurra a 14 anni nella nazionale juniores. Sono andato alle Olimpiadi di Sidney 2000. Poi c'è stato il trionfo di Atene e la delusione di Pechino.

 

Di Atene 2004 cosa ricordi? Dove conservi la medaglia d'oro?

Atene è stato sicuramente il momento più bello della mia carriera. La medaglia la conserva mia madre e la nasconde per paura che qualcuno la prenda o che si perda.


Come mai il tuo idolo era Dimitri Bilozerchev, chi era questo campione della ginnastica?

Avevo dieci anni e guardavo in tv i Mondiali di Rotterdam, Bilozerchev era un atleta russo a cui i medici avevano pronosticano carriera finita dopo un incidente, dopo la vittoria mondiale nel 1983. Lui ha reagito, si è rimesso in forza e a Rotterdam 1987 ha rivinto i Mondiali nel concorso indivuduale.

 

Obiettivi futuri, ha detto che Londra rappresenta il compimento della sua carriera...

Prima ci saranno gli Europei e i Mondiali nel 2010. Poi Londra rappresenta certamente il mio obiettivo. Potrebbe essere il compimento della mia carriera. E arrivare alla finale sarebbe un grande traguardo.

 

Qual è la ragione per cui la Brianza e Meda hanno così tanti campioni della ginnastica?

E' questione di tradizione. Da noi c'è un'attenzione particolare alla ginnastica. E io sono cresciuto in una terra e in una città dove si respira questa aria. Io mi alleno proprio qui a Meda con un ex atleta di questa disciplina, Maurizio Allievi.

 

Hai anche dato il tuo nome a un movimento, il "Cassina", che la federazione internazionale ha riconosciuto ufficialmente...

Sono molto orgoglioso di tutto questo. Vincere è certamente importante, ma quando ti intitolano un esercizio che fai significa che il tuo lavoro è stato molto positivo.

 

Com' è la vita di un campione dentro e fuori la palestra?

Mi alleno sei ore al giorno. Ho poco tempo per altre cose. Anche perché sono iscritto a Scienze Motorie all'università Cattolica e a dicembre conto di laurearmi.


Quali sono secondo i più grandi campioni di sempre della ginnastica, del presente e del passato?

Ammiro molto Yuri Chechi. Ha fatto la storia della ginnastica. Qualche volta guardo anche i filmati di Nadia Comaneci, un' atleta che è stata grandissima. La prima ad aver preso un 10.

 

Hai dei sogni particolari, delle cose a cui è legato oltre la sua vita di sportivo?

Il sogno è sempre quello di continuare fino a Londra 2012 e magari centrare la finale. Dopo questa carriera vorrei aprire una palestra e insegnare ai ragazzi perché possano innamorarsi di questo sport fantastico...

 

(Franco Vittadini)



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