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Calcio e altri Sport

ESCLUSIVA/ Juventus, i piccoli azionisti al Cda: caro Blanc vuoi rispondere alle nostre 5 domande?

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1) Assenza di figure preparate ed esperte dal punto di vista calcistico all’interno della Gestione Sportiva. I risultati si sono visti in questi tre anni: operazioni di calciomercato gestite con approssimazione, acquisti e cessioni sballati, mancanza di un adeguato filtro e raccordo tra dirigenza, staff tecnico e giocatori (si pensi, ad esempio, a come l'anno scorso Ranieri venne lasciato in balia dei capricci di alcuni senatori).

 

2) Comunicazione non all'altezza. Mass-media ed avversari possono continuare a infangare la Juventus e la sua storia senza che debbano temere alcuna reazione o conseguenza. Si veda, tanto per fare un esempio recente, l'episodio di Juventus – Fiorentina: tifosi ospiti hanno indossato magliette “inneggianti” la tragedia dell'Heysel, con la scritta “MENO 39” sulla schiena, e nessuno in società ha sentito l’esigenza di manifestare il proprio sdegno.

 

3) Rispetto delle regole di fair play finanziario. A venir criticata non sarà, ovviamente, la scelta di questa strada, virtuosa e lodevole (peraltro, già intrapresa con successo dalla gestione precedente, cui però l’attuale, quanto a competenza tecnica, non è finora neanche lontanamente paragonabile), quanto l'incapacità di pretendere che anche gli altri club si adeguino. Meno dichiarazioni di facciata e più iniziative volte a far sì che chi elude le regole ne subisca le conseguenze.

 

4) Ruolo svolto dalla Juventus nella rivisitazione della governance del calcio italiano e nel processo di assegnazione dei diritti televisivi e di definizione dei criteri per la ripartizione dei relativi proventi (in vigore dalla stagione 2010/2011). Tra i vari punti in discussione, c'è il fatto di aver accettato che, per stabilire una parte consistente della quota di diritti televisivi spettanti alla Juve, vengano considerati i risultati delle 5 stagioni sportive precedenti il 2010/2011 e, cioè, proprio le stagioni “inficiate”, direttamente od indirettamente, da Farsopoli.

 

5) Denigrazione, esplicita od implicita, della gestione precedente. Si pensi al mancato riconoscimento dei meriti di Giraudo & Co. nel Progetto Stadio (che si avvia alla completa realizzazione grazie alle scelte lungimiranti del passato). Oppure, alla denuncia contro ignoti (che, però, ignoti non sono…) presentata nell’ambito del procedimento in corso presso il Tribunale di Torino, a carico dei precedenti amministratori, per falso in bilancio ed infedeltà patrimoniale.

 

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