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JUVENTUS/ I piccoli azionisti: vogliamo un uomo dei nostri nel Cda!

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JUVENTUS ASSEMBLEA AZIONISTI - Un Comitato dei piccoli azionisti che raggiunga la massa critica del 2,5% e che permetta di eleggere un consigliere nel Cda bianconero. Questa è una delle novità più interessanti uscite dall'Assemblea degli azionisti bianconeri di ieri: "Comunico a tutti i piccoli azionisti che sono presenti in sala, e a tutti quelli che potranno leggere successivamente il verbale - ha spiegato Salvatore Cozzolino - , che nelle prossime settimane insieme al Dottor Vittorio Salvadori, e ad altri piccoli azionisti, costituiremo un comitato con l’obiettivo di sindacare almeno il 2,5% del capitale sociale e presentare, nel 2012, una lista per ottenere l’elezione di un consigliere in seno al CdA". Di seguito pubblichiamo la lettera che ci ha mandato la redazione di www.ju29ro.com

 

 

Caro direttore,

 

il giorno 27 Ottobre si è tenuta l'Assemblea degli Azionisti della Juventus FC. L'Assemblea-fiume è durata ben sei ore, durante le quali i piccoli azionisti hanno manifestato il loro disappunto per i primi tre anni della gestione Blanc. Dalla gestione sportiva a quella finanziaria, dalla gestione dei processi sportivi e ordinari alla comunicazione e al merchandising, i piccoli azionisti hanno discusso in modo appassionato ma civile con l'Amministratore Delegato francese, che da ieri ricopre anche la carica di Presidente del club bianconero.

 

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COMMENTI
28/10/2009 - Juventini primi anche in democrazia (Giuseppe Crippa)

Vorrei far notare come questa iniziativa, di impronta non critica ma partecipativa, consenta ai tifosi di elevare il dialogo con la proprietà ed il management ad un ben diverso livello rispetto a quello della tifoseria organizzata. Spero che i tifosi juventini sapranno vivere questa nuova forma di partecipazione in modo tale da sentire sempre più loro questo glorioso club, e mi auguro che i tifosi interisti e milanisti comincino finalmente a chiedere agli attuali “padroni” di poter partecipare alle loro scelte e di poter leggere chiaramente i conti delle società che sostengono con l’acquisto dei biglietti e con gli abbonamenti alle pay tv. L’apertura di Milan ed Inter ai piccoli azionisti potrebbe davvero essere un simbolico passo verso una maggior democrazia economica: se venisse contemporaneamente realizzata (e da due imprenditori di ben diverso orientamento) potremmo veramente dire di essere di fronte a qualcosa di inatteso.