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CALCIO/ Inter, Mourinho a fine gara: «Vittoria meritata, Ferrara non vuole che parli della Juve? Dico quello che voglio…»

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CALCIO – Grande vittoria dei campioni d’Italia che soffrono ma vincono nel finale contro una grande Udinese. Nerazzurri in vantaggio con Stankovic recuperati poi dal solito Di Natale. Al 93esimo ci pensa quindi il nuovo arrivato Sneijder a realizzare la rete pesantissima che vale tre punti e la testa della classifica.

 

Un Mourinho che ha festeggiato la vittoria con un’esultanza incontenibile dopo la rete dell’olandese: «Ho festeggiato in quel modo il gol vittoria perché la gara era ormai finita e meritavamo i tre punti – spiega in conferenza stampa il tecnico di Setubal - abbiamo avuto carattere, e un po’ di buona sorte, così come l’arbitro: per sua fortuna in settimana non si parlerà del rigore nettissimo che non ci ha fischiato. A lunghi tratti, soprattutto nel primo tempo, quando avevamo energie, abbiamo giocato bene. Certo, ci sono delle difficoltà anche perché non riusciamo nemmeno a lavorare su certi meccanismi difensivi. E siamo in difficoltà perché Milito è rimasto in campo appena 20’ e le assenze di Motta e Sneijder sono pesantissime. Ora Wesley è tornato e non a caso siamo tornati a sfruttare gli inserimenti tra le linee. Questi tre giocatori sono decisivi per il gioco che abbiamo in mente e quando Diego è dovuto uscire ci siamo dovuti resettare con l’ingresso di Balotelli, che è un giocatore completamente diverso dall’argentino».

 

E l’ingresso di Balotelli è avvenuto in modo particolare, quasi spinto in campo con forza: «Credo che un giocatore debba accorgersi subito che un compagno si infortuna ed essere reattivo – continua Mourinho - voleva scaldarsi, ma non c’era tempo. Poi la sua prestazione è stata okay, nel senso che ha aiutato la squadra, ma da lui mi aspetto molto di più. Resta il fatto che è pure sfortunato, perché se gli davano quel rigore nettissimo al 93’ era l’eroe della partita e avrebbe pure segnato dal dischetto».

 

Chiusura su Ferrara che ha invitato lo Special One a non parlare più della Juve: «Io parlo di quello che voglio – conclude - anche con il passaporto portoghese. E non sono sicuro di vedere Palermo- Juventus perché nel pomeriggio avrò già visto il Chelsea contro il Liverpool e il campionato portoghese».



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