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RUGBY/ Aspettando Italia-Nuova Zelanda, a San Siro il "fenomeno" All Blacks

Sabato la squadra più forte e famosa di tutti i tempi sfiderà l'Italia in un Meazza gremito

allbllacks_R375x255_11nov09.jpg (Foto)

Arruvano gli imperatori. Il rugby italiano vivrà sabato prossimo a San Siro uno dei momenti più entusiasmanti della sua storia. I mitici All Blacks affronteranno gli del tecnico sudafricano Nick Mallet in un importante test match nella cornice di San Siro, stipato in ogni ordine di posto per l'occasione. L'ultima volta abbiamo incrociato gli All Blachs, lo scorso giugno in Nuova Zelanda, abbiamo perso per 27-6, gli uomini di Mallet sperano di fare meglio tra le mura amiche, ma il risultato non sarà determinante. Per la prima volta in Italia ci saranno 80.000 spettatori a vedere una partita di rugby, una vera e propria festa per il movimento della palla ovale italiano, movimento che sta crescendo. Dopo la suggestiva sfida contro la Nuova Zelanda affronteremo, negli altri due test mach, il Sudafrica a Udine il 21 novembre e le isole Samoa ad Ascoli il 28.

I neozelandesi sono una leggenda dello sport mondiale, uno dei cinque marchi dello sport più conosciuti al mondo con la Ferrari, il Real Madrid, il Manchester United e i New York Yankees. Neri come la maglia che portano forse, come dice la tradizione, perché indossarla vuol dire irridere gli avversari. E quella Haka, la danza maori eseguita prima di ogni partita. Grandi guerrieri che interpretano il rugby come una filosofia di vita ancora prima come che come gioco. Fama, rugby spettacolo ma anche qualche colpo a vuoto visto che non vincono i Mondiali dal 1987

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