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ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Juventus, Bisoli racconta Schelotto: potenzialmente è da big!

Pubblicazione:venerdì 13 novembre 2009

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ESCLUSIVA CALCIOMERCATO JUVENTUS - Ezequiel Schelotto, attaccante del Cesena, è in orbita Juventus. Gli osservatori bianconeri da tempo "bazzicano" il Dino Mannuzzi e Pierpaolo Bisoli, allenatore dei romagnoli, ammette che il giocatore «se non si monta la testa e lavora con umiltà, è potenzialmente da big di Serie A». E in questa intervista, in esclusiva per ilsussidiario.net, traccia una scheda tecnica del giocatore che piace non solo alla Juventus ma anche a Bologna e Milan.

 

Mister, Schelotto è con voi ormai da due stagioni…

Ha iniziato a giocare alla fine di marzo dell’anno scorso per problemi con l’arrivo del trasfert. Non si è mai demoralizzato e ha lavorato sempre con impegno. Dopo il tesseramento ha fatto 4 partite. Partì dalla panchina con la Pro Patria, segnò, la giornata successiva a Ferrara, il gol vittoria e da quel monento è diventato titolare fisso. Quest’anno ha già fatto 4 gol in Serie B ed ora è stato convocato in Under 21.

 

Speriamo che non si monti la testa e non bruci tutti i sacrifici che ha fatto in questi mesi…

E’ un traguardo importante ma da prendere con le molle. Non si deve sentire arrivato. Deve lavorare ancora tanto ma le potenzialità sono enormi

 

Dal punto di vista tattico che giocatore è?

Può fare l’esterno di centrocampo, visto che in una difesa alta fa ancora fatica a fare il terzino e solo quest’anno ha iniziato a lavorare su questo aspetto. Io lo utilizzo come quinto di centrocampo quando giochiamo a 3 dietro. Ma comunque qualcosa in campo difensivo sta imparando, visto che sabato ha salvato anche un gol…

 

E’ chiamato el galgo, il levriero…

Ha una capacità di corsa incredibile anche in accelerazione. Deve migliorare tatticamente come tutti i giovani, ma ha un involucro per una grande squadra. Ho visto pochi giocatori con la sua potenza fisica. Se lui rimane con i piedi per terra e con la voglia di migliorarsi, può arrivare a grandissimi livelli. In serie A non so quanti riuscirebbero a farmarlo quando è lanciato in velocità.


Quanto di Bisoli c’è nella crescita del giocatore?

Giudicheranno gli altri, non voglio fare spot su me stesso. Io chiedo il medesimo impegno al giovane come ad Antonioli, il più anziano del gruppo. Alcune cose però gliele ho trasmesse: non deve mai sentirsi arrivato, non deve mai sentirsi inferiore a nessuno, non deve mai essere presuntuosio ma umile. Questa è la base nello sport come nella vita ed è la base dei successi del mio Cesena.


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