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CALCIOMERCATO/ Inter, dietrofront di Mourinho: «Amo l’Inter e sto bene qui!»

Il tecnico portoghese smentisce le dichiarazioni del Times apparse ieri mattina

Mourinho_Champions_R375_21ott08.jpg(Foto)

CALCIOMERCATO INTER – Mourinho non se ne andrà dall’Inter o almeno non a brevissimo. E’ questa la sintesi del comunicato diramato ieri dalla società di corso Vittorio Emanuele scritto di pugno dal tecnico portoghese, per smentire le dichiarazioni apparse sul Times. Il quotidiano d’Oltremanica, infatti, aveva allarmato l’ambiente nerazzurro titolando «Perché Mourinho tornerà in Inghilterra… il mio calcio è quello inglese».

Subito c’è stata la replica del diretto interessato per chiarire la propria posizione: «Ho incontrato il giornalista Patrick Barclay qualche tempo fa – scrive Mourinho - per un mio intervento in un libro dedicato a Ferguson. Con questo giornalista non ho conversato su temi di cronaca, ma esclusivamente sul ruolo dell’allenatore nei diversi Paesi che hanno caratterizzato la mia carriera professionale. Ho sottolineato le differenze storico-culturali e non le preferenze personali, unicamente per dimostrare che un’esperienza come quella di sir Alex Ferguson al Manchester United è, oggettivamente, una straordinaria eccezione nel nostro mestiere. Come si può leggere anche da una corretta traduzione di alcune mie frasi virgolettate, ho spiegato che amo l’Inter, che sto bene all’Inter e che sto costruendo per l’Inter: infatti, questa è la mia realtà e la vivo come tale fino alla scadenza del contratto che mi lega al club. Mi spiace moltissimo che un sincero tributo a Sir Alex Ferguson sia stato utilizzato a frammenti».

Eppure non è la prima volta che Mourinho manda messaggi d’amore alla sua amata Inghilterra da quando veste la maglia nerazzurra. La sensazione è che lo Special One possa rimanere in nerazzurro fino a fine stagione o eventualmente fino al 2011 qualora quest’anno dovesse arrivare la Coppa dalle grande orecchie. Il sogno di Mou è infatti quello di allenare una delle squadre più gloriose della Premier, il Manchester United, diventando l’erede di Sir Alex Ferguson.

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