BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

MILAN/ Ancelotti e il modulo brasiliano di Leonardo: «Ci avevo pensato anche io ma Pato rifiutò!»

L’ex allenatore rossonero racconta il clamoroso retroscena

ancelottR375_25set08.jpg (Foto)

MILAN – Il Milan di Leonardo è davvero alla brasiliana. Tutti in attacco a partire dai centrocampisti, pronti a dar man forte alla punta centrale e ai due esterni. Il club rossonero si è rivoluzionato dopo la perdita di Ancelotti e Kakà e i supporters del Diavolo non sembrano delusi. A dire la verità, però, ci aveva già pensato l’ex tecnico rossonero ora al Chelsea, ad un Milan con 3 punte, come ha spiegato lo stesso a Il Giornale: «Ci avevo pensato anch'io l'anno scorso – dice Carlo Ancelotti - poi ho deciso di desistere. E sapete perché? Perché Pato non era favorevole all'esperimento e pensavamo, che isolandolo lì nell'angolino, a destra, si potesse disperdere il suo grande patrimonio. Leo è stato bravo prima nel convincere Pato e poi nel trovare una soluzione che di fatto esalta le qualità del ragazzo».

 

Ancelotti spende anche qualche parola per Nelson Dida, ritornato finalmente importante, ed ora titolare inamovibile: «Sono proprio contento per lui – spiega l’allenatore del Chelsea - è il premio per la cura maniacale con cui si allena. Spesso, in passato, gli consigliavamo di mollare il colpo, di frenare, era persino esagerato negli allenamenti. Adesso sarà un bel rebus quando torna Abbiati». Chiusura su Kakà e sul suo presunto “malumore” madrileno: «Non scherziamo. Ho visto Kakà giocare contro l`Inghilterra, è ancora fortissimo – dice l’allenatore di Reggiolo - anzi, voglio esagerare: non si è ancora espresso al 100%, per capirsi deve dare il meglio. L`errore e confondere i tormenti del Real Madrid con il rendimento di Ricky: a Madrid il cantiere è ancora aperto».

© Riproduzione Riservata.